Ultimo aggiornamento  21 luglio 2019 11:09

Proterra, il bus (elettrico) si guida da solo.

Valerio Antonini ·

Importanti novità per il futuro della guida autonoma applicata ai mezzi di trasporto pubblici. La compagnia californiana Proterra, che si è distinta oltreoceano per la produzione di autobus elettrici in grado di percorrere oltre 500 chilometri con un solo ciclo di carica, ha ricevuto finanziamenti privati per una somma vicina ai 50 milioni di dollari per sviluppare la tecnologia driverless.

Futuro green

Proterra, dopo aver concluso un accordo con la Chargepoint, un'altra azienda californiana - questa specializzata nella realizzazione di reti infrastrutturali per i mezzi a batteria - destinato ad aumentare il numero di colonnine per la ricarica lungo i diversi itinerari percorsi dai suoi bus, si è dedicata a sviluppare un sistema di guida autonoma in grado di effettuare le oltre 380 tratte della compagnia (che attraversano 15 Stati diversi) senza l’uso del conducente. 

Il robot guida così

Il sistema funziona attraverso l’uso di un software (sviluppato in collaborazione con l’Università del Nevada) collegato a dei sensori e videocamere integrate nel bus per scannerizzare la carreggiata, visualizzare l’ambiente circostante, interpretare la segnaletica ed evitare eventuali ostacoli lungo il tragitto. Le informazioni ricevute vengono elaborate in tempo reale da algoritmi prestabiliti, adeguando così la marcia in base alle esigenze. Anche quando il robot dovesse assumere definitivamente il controllo del mezzo, a bordo ci sarà obbligatoriamente un addetto, in grado sia di prendersi cura dei passeggeri che di intervenire in caso di pericolo. I primi test sono già stati effettuati con successo a Reno, in una zona desertica del Nevada e presto verranno estesi ad altre città, pronte a ospitare la fase di sperimentazione. La compagnia di trasporti, grazie al finanziamento ricevuto, intende espandere la produzione di bus negli stabilimenti di Los Angeles e del South Carolina. 

Soldi dalla Germania

La montagna di dollari raccolti da Proterra per sviluppare il suo sistema driverless arriva da finanziatori molto diversi tra loro. Una parte proviene dal gruppo Bmw, la prima azienda ad aver creduto nel progetto. Il marchio tedesco è ovviamente interessato agli sviluppi della guida autonoma a zero emissioni come principale innovazione per il futuro, da applicare anche ad altri versanti della mobilità.

Un Nobel da Oscar 

I restanti milioni di dollari sono stati invece donati dall’ex vicepresidente degli Stati Uniti Al Gore, fervente attivista in difesa dell’ambiente e convinto sostenitore delle idee ecologiste. L’ex numero due dell'amministrazione Clinton e candidato presidente nel 2000 (quando perse il ballottaggio con George Bush Jr in modo rocambolesco e sospetto, superato per un pugno di consensi in Florida, stato allora governato da Jeb, il fratello minore di Bush, che negò la riconta dei voti) continua a combattere strenuamente per la salvaguardia dell’ecosistema ed è fermo assertore di una mobilità sostenibile da estendere in tutti i paesi del mondo. Anche grazie al suo celebre film-documentario “Una scomoda verità” - vincitore anche di due Oscar - oltre a diffondere il suo messaggio ambientalista, Gore è stato insignito del Premio Nobel per la Pace nel 2007. 

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