Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2019 18:45

Se il robot batte l'uomo.

Gloria Smith ·

Il computer ha (di nuovo) battuto lo stratega. È successo in Cina, nella città di Wuhzen, nel corso del Future of Go Summit, il festival dell'intelligenza artificiale in cui i più grandi maestri di Go, antichissimo gioco da tavolo cinese molto simile agli scacchi e alla dama, si misurano con avversari fatti di software. Il programma AlphaGo, creato da DeepMind, società di proprietà di Google, ha messo "sotto scacco" il numero uno mondiale del celebre passatempo, Ke Jie, il quale non ha potuto far altro che deporre le armi e sportivamente commentare: "Dovremo cominciare a riflettere e ampliare i nostri orizzonti mentali".

La palestra delle auto autonome

Mentre gli strateghi dei giochi si mettono a pensare a come diventare più abili, per non farsi superare dai computer, Google fa tesoro dei progressi di AlphaGo per usarli nelle ricerche sulla guida autonoma condotte dal suo spin-off Waymo. Go è la palestra ideale per i software di intelligenza artificiale: questo gioco ha regole molto semplici - si spostano pedine nere e bianche sulle intersezioni di una scacchiera, detta goban - ma richiede una complessa strategia che unisce intuito e creatività, perché occorre muoversi sul goban in modo da evitare la cattura delle pedine, accerchiare l'avversario e controllare la parte più ampia della scacchiera. Anche le auto autonome dovranno imparare a spostarsi su percorsi obbligati - le strade - in modo intelligente e creativo, se vogliamo che siano efficienti e sicure.

Il Maestro cambia tattica

AlphaGo, istruito appositamente per giocare a Go e non a caso soprannominato "Master", è già uscito vincitore da precedenti gare con altri campioni dello stesso livello di Ke Jie. Il quale, a fine partita, si è detto a stupito soprattutto per la capacità messa in mostra dall'intelligenza artificiale, di cambiare comportamento secondo le necessità: quando il giocatore cinese ha tentato di usare le stesse tattiche che sapeva la macchina avrebbe usato contro di lui, AlphaGo si è adeguato e ha modificato la strategia, risultando imbattibile.

Sbagliando s'impara

Il segreto di AlphaGo è una forma evoluta di machine learning, sperimentata da DeepMind e chiamata "reinforcement learning". Si tratta dell'apprendimento che si costruisce sulla base del feedback che riceviamo dall'ambiente - esattamente come fanno gli animali e le persone: se uno schema funziona si ripete, se non funziona si abbandona. AlphaGo è anche stato programmato per imparare giocando contro se stesso, in pratica "allenandosi" da solo per migliorarsi.

Un futuro più umano 

C'è anche un altro aspetto che conta nella gara tra Ke Jie e AlphaGo: lo studio di come uomo e macchina possono lavorare insieme. È forse l'aspetto più importante: un mondo di robot che agiscono al posto nostro potrebbe rivelarsi un incubo, ma un futuro di collaborazione tra macchine e persone sarebbe un vero vantaggio per renderci efficienti e liberare tempo per ciò che amiamo.

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