Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2019 01:29

Russia, ecco il taxi robot.

Gloria Smith ·

Yandex, l'azienda tecnologica russa proprietaria del primo motore di ricerca Internet del Paese e di un servizio taxi che si richiede via app, vuole recuperare terreno nello sviluppo di veicoli autonomi e mettersi al passo con i concorrenti americani Uber e Waymo, lo spin-off di Google. Per iniziare ha mostrato il prototipo della sua auto senza conducente e annunciato i test su strade pubbliche per il 2018.

Toyota e intelligenza artificiale

Yandex si è affacciata solo lo scorso anno nell'arena della guida autonoma, alleandosi con il colosso tedesco Daimler, il costruttore di mezzi pesanti russo Kamaz e il centro di ricerca statale Nami, per studiare lo sviluppo di una navetta driverless. Ora la società di Mosca è pronta a bruciare le tappe. Per il servizio di vetture a chiamata Yandex.Taxi è stata adattata una Toyota Prius V che include sensori, sistemi di intelligenza artificiale e algoritmi proprietari con cui il veicolo segue la rotta, si districa nel traffico e aggira gli ostacoli. Yandex ha diffuso una demo che prova che la sua macchina c'è e funziona: porta il passeggero correttamente a destinazione e reagisce prontamente all'approssimarsi di un camion e all'attraversamento dei pedoni. Certo, siamo in condizioni controllate: la self-driving car russa è al momento un modello sperimentale che si limita a girare su circuiti chiusi.  

Tecnologie in proprio

La Russia è ansiosa di entrare nella corsa per lo sviluppo delle auto autonome usando tecnologie proprie. Yandex, in modo simile a Google, non ha solo un motore di ricerca Internet, ma può contare anche su conoscenze nei settori navigazione, geolocalizzazione, computer vision e machine learning grazie ai prodotti Yandex.Navigator e Yandex.Maps. I dati degli utenti di questi servizi servono a creare modelli del traffico nelle città russe, mentre le tecnologie di computer vision sono impiegate per individuare parcheggi liberi e interpretare la segnaletica

Alleanze con l'automotive

Resta da vedere quanto rapidamente Yandex riuscirà a passare dai test su strada, previsti per il 2018, al lancio vero e proprio dei taxi autonomi. Anche perché potrebbe profilarsi all'orizzonte un problema, visto il modus operandi della società russa rispetto al modello di Uber. Yandex, infatti, opera non in contrapposizione ma in alleanza con cooperative indipendenti di tassisti; i lavoratori apprezzeranno lo sviluppo di veicoli che non hanno bisogno del conducente? In compenso, potrebbero essere contente le case automobilistiche: l'idea di Yandex è di associarsi con i costruttori per arrivare il più rapidamente possibile al mercato

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