Ultimo aggiornamento  24 settembre 2019 10:36

Prova BMW Serie 5 Touring, potenza in libertà.

Giulia Paganoni ·

Più grande, meno peso e tanta tecnologia. È la ricetta della nuova Bmw Serie 5 Touring. La prima versione arrivò nel 1991 con la E34 sw ed oggi arriva la quinta generazione, la quale ha la “pesante” eredità della precedente, la più amata di sempre con circa 333mila unità vendute di cui il 25% in Italia. Il nostro Paese sta giocando un ruolo importante, posizionandosi al quarto posto come mercato su scala globale e, proprio per questo, è stato realizzato un motore potente ma al di sotto della soglia del superbollo


L’innovazione

Più grande ma più leggera. Bmw Serie 5 Touring è cresciuta nelle dimensioni, aumentando di 36mm la lunghezza (4,943m), di 8 mm la larghezza (1,868m) e di 10 mm l’altezza. A vantaggio dell’abitabilità vanno i 7mm di aumento nel passo. Inoltre, nei sedili posteriori è possibile montare fino a tre seggiolini per bambini. Il peso è stato ridotto di circa 100kg (circa 1.700kg), grazie al Light Weight Design, una scelta progettuale che ha contribuito alla riduzione di circa l’11% di emissioni e consumi. Si è lavorato anche sul comfort di bordo ottimizzando l’acustica. Riferendosi ad una station wagon, non possiamo non notare la capienza del bagagliaio: 570 litri che arrivano a 1.700 (abbattendo il divanetto posteriore. C'è il portellone elettrico e anche il lunotto apribile, da sempre punto di forza di questo modello.

Il dettaglio

Spaziosa e sportiva. La diminuzione del peso, unita all’efficienza della gamma motori, fa della Serie 5 Touring una famigliare con vocazione sportiva. Al momento del lancio, sono quattro le motorizzazioni, disponibili con cambio automatico Steptronic a otto rapporti. La gamma benzina è rappresentata dal 540i xDrive e tra i diesel ci sono il 520d e 530d (anche xDrive), quest’ultimo depotenziato a 249 cv solo per l’Italia. A questi, nel mese di luglio, si aggiungeranno la 520i, 530i xDrive, 520d xDrive, 525d e 540d xDrive. A supporto delle performance del motore sono stati realizzati ammortizzatori autolivellanti nel posteriore (di serie) e, tra gli optional, ci sono il Dynamic Damper Control, l’Adaptive Drive con stabilizzazione attivo antirollio attivo e l’Integral Active Steering, in grado di adattare le sospensioni dell’auto al manto stradale incrociando i dati del navigatore e dei radar. 

La praticità

La tecnologia agisce sulla gestione di freno, acceleratore e sterzo. A bordo importanti novità arrivano anche per quanto riguarda il sistema di infotainment che comprende un nuovo display touchscreen da 8,8 pollici, oltre all’ormai classico iDrive nel tunnel centrale a cui viene aggiunta una superficie a sfioramento. Utili per gestire il sistema mentre si guida, sono i comandi vocali e i comandi gestuali, disponibili come optional e tutti integrati. Importanti passi sono stati fatti verso la guida autonoma con la telecamera stereoscopica (di serie) e i sensori radar e a ultrasuoni (optional) per avere un monitoraggio della zona circostante l’auto. Per la guida in città, sono in dotazione l’Approach and Pedestrian Warning con frenata automatica City e la regolazione di velocità con funzione frenante. Il fiore all’occhiello è il Park Assist (optional), che consente di parcheggiare in spazi ridotti gestendo in remoto le manovre dal Display Key

La strada

Per la prova su strada abbiamo scelto la 530d xDrive Touring con cambio automatico a otto rapporti in allestimento M Sport Line. Questo presuppone già una lista di equipaggiamenti di serie, tra cui i sedili sportivi con supporto lombare, il volante multifunzione sportivo M con paddle e modanatura in alluminio. Tutti dettagli che rendono piacevole la permanenza a bordo. La seduta è comoda e, grazie alla strumentazione orientata al guidatore, si hanno tutte le funzioni a portata di mano e sguardo. Il motore 530d XDrive ha fatto sentire la potenza dei sei cilindri in linea da 265cv, con una coppia massima di 620 Nm. Si è dimostrato elastico e progressivo nell’erogazione e ha un buon abbinamento con il cambio, rapido sia in aumento che in scalata. Ci sono tre modalità di guida (Sport, Standard ed Eco Pro) e ciascuna interpreta una diversa impostazione dell’assetto e del rapporto motore-cambio così da mostrare disinvoltura in tutte le circostanze. Abbiamo provato il sistema di guida assistita (azionabile dal volante e indipendente dal Cruise Control), che mantiene la carreggiata in strade dritte ma quando si arriva in prossimità di curve fatica un po’ se le linee per terra non sono ben segnalate. Per mantenere l’attenzione alla guida, buona la scelta dell’head up display anche se in alcune situazioni è poco visibile a causa dell’elevata luminosità. Sulle strade collinari con curve è stata precisa nel mantenere le linee e subito pronta nel ripartire in uscita dai tornanti, grazie alla trazione integrale e alle quattro ruote sterzanti. Anche le sospensioni lavorano bene adattandosi al tipo di fondo percorso. Sul comfort di bordo, si percepisce la qualità dei materiali utilizzati e il lavoro di insonorizzazione dell’abitacolo. 

Le concorrenti

Audi A6 avant, Mercedes Classe E SW, Volvo V90 

La carta d’identità

Dimensioni  in millimetri
Lunghezza4943
Larghezza1868
Altezza1498
MotoreTwinPower Turbo 2993 cc da 265 cv
Consumi 5.3 litri x 100 km (ciclo combinato) 
Emissioni CO2 139 g/km
Prezzoda 64.050 euro

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