Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 15:39

Cardiff, il giorno finale.

Paolo Borgognone ·

3 giugno 2017, ore 20 e 45: il centro dell'Europa si sposta a nord ovest, a Cardiff. La capitale gallese, ospita la 62esima finale di Champions League, la 25esima da quando esiste la nuova formula. Sul campo del Millennium Stadium - costruito nel 1999 per i mondiali di rugby - scendono la Juventus, a caccia del terzo trofeo continentale e il Real Madrid, campione in carica, già 11 volte sul tetto d'Europa. Proprio nel Real Madrid gioca - e bene - Gareth Frank Bale, l'uomo da 100 milioni di euro (tanto lo pagò la squadra spagnola al Tottenham nel settembre del 2013), ma soprattutto un figlio orgoglioso di Caerdydd, il nome gaelico della città teatro della finale. 

Calcio nelle vene

Bale è ambasciatore Nissan. A lui la Casa giapponese  - che è anche main sponsor della Champions - ha chiesto di spiegare un poco al mondo questa città, l'11esima per grandezza del Regno Unito, quasi 350.000 abitanti, fondata - tanto per cambiare - dai romani e che ha dato i natali, per citare i suoi figli più noti, ai romanzieri Roald Dahl e Ken Follett e alla cantante Shirley Bassey. "Da bambino - ha detto il calciatore - passavo giornate intere per le strade, a giocare a football ovviamente. E mi mettevo sempre nei guai. C'era una signora che spesso per scacciarci chiamava la polizia perché facevamo troppo rumore. E un paio di volte gli agenti sono arrivati davvero".

Figlio di Cardiff 

Anche se fortunato, milionario e vincente, Gareth Bale non scorda il suo passato e soprattuto non nasconde la meraviglia per essere oggi considerato un idolo nella sua città, specialmente dopo che il Galles ha partecipato, anche grazie a lui, alla sua prima edizione della fase finale degli Europei nel 2016: "Sono un normale ragazzo cresciuto a Cardiff e vedere la mia faccia nei murales in giro per la città mi stupisce. Ricordo quando ero un bambino e andavo con la mia famiglia a vedere le partite di calcio. E non sono cambiato". Bale non manca di suggerire un buon ristorante - ovviamente dal sapore italiano -  "Nando's" e qualche pub dove andare a festeggiare la vittoria o a consolarsi della sconfitta come l'Eleven Bar

Luogo magico

Naturalmente ogni giorno, non solo quello della finale di Champions League, è buono per visitare questa città bella e piena di luoghi interessanti da scoprire. Bale ha un consiglio per tutti. Visitare il Cardiff Castle, un monumento dell'11esimo secolo costruito sopra l'antico forte romano, che è uno degli oltre 1.000 edifici considerati di interesse storico della capitale gallese; tutti o quasi sono allineati lungo il Centenary Walk, 3 chilometri e 700 metri di passeggiata attraverso il centro storico

Storia, sport, tradizione, sfida: gli elementi per un viaggio emozionante ci sono tutti. E se avete voglia di visitare la capitale del Galles - che siate tifosi o meno  - c'è una sola frase in gaelico, la lingua locale, che dovete stamparvi bene in mente: Ga'i beint os gwelwch yn dda? Posso avere un pinta per favore?

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Champions League  · Galles  · Gareth Frank Bale  · Nissan  · 

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