Ultimo aggiornamento  19 settembre 2019 12:19

Flaminia, l'auto della Repubblica.

Roberto Sposini ·

Sbaglia chi dice che l’abito non fa il monaco. Specie quando si tratta di automobili. Ancora di più se la vettura in questione è quella di un Capo di Stato e dunque una sorta di simbolo, trasposizione del gusto e delle scelte stilistiche di chi l’ha costruita. Qualche esempio? 

Non c'è confronto

Prendete la Lancia Flaminia cabriolet-landaulette (un genere di cabrio con una parte di tetto rigido) carrozzata da Pininfarina nel 1961, scelta di aristocratica eleganza di Sergio Mattarella in occasione del suo giuramento. Niente a che vedere con la limousine esagerata di Donald Trump, incrocio arrogante fra l’enorme suv Chevrolet Suburban e la monumentale Cadillac CTS. Anche Barack Obama, con la sua Cadillac One, soprannominata “the beast”, la bestia, (il nomignolo è nato dal fatto che fosse costruita sulla base di un truck da lavoro), non denotava maggior sobrietà.

La preferita del 2 giugno 

La "nostra" Flaminia, amata (e riscoperta) proprio da Sergio Mattarella, è una delle quattro costruite dal carrozziere torinese Pininfarina per volere di Giovanni Gronchi: lunghe, col tetto in tela apribile per salutare durante le parate ufficiali e battezzate con nomi di cavalli - “Belfiore”, “Belsito”, “Belvedere” e “Belmonte” - seguendo una tradizione di tutte le auto in servizio al Quirinale. Pininfarina ne costruì una quinta, donata poi da Gronchi alla Regina Elisabetta II in occasione della visita a Roma nel 1961.

Velocità da parata

Oggi, di quelle Flaminia, ne sono rimaste due: Belsito e Belvedere. Lunghe 5,46 metri, ben 60 centimetri in più rispetto alla berlina da cui derivavano, hanno la capote elettrica, il passo allungato per portare fino a sette persone e sono mosse da un V6 di 2,5 litri a benzina. Un motore che non doveva correre veloce (al massimo 120 km/h) ma, al contrario, saper andare ad andatura di parata, ossia lentissima (4-6 km/h) per seguire la scorta a cavallo nelle sfilate.

Opportunità d'acquisto

Se voleste sentirvi un po' presidenti, di vecchie Lancia degli anni sessanta se ne trovano ancora in giro. Si tratta di Flaminia “normali”, più spesso il modello berlina, qualche volta bicolore e, se siete fortunati, già iscritte ai registri storici e in ottime condizioni. Il motore è sempre il 2,5 litri benzina, o il 2.8 fine anni '60. Certo, non è la stessa cosa, ma con una spesa di circa 30 mila euro vi mettereste in garage un’auto speciale.   

In buona compagnia

Al Quirinale di auto presidenziali ce ne sono altre, alcune molto interessanti. Pensate alla Lancia Thesis Limousine, a passo lungo donata da Umberto Agnelli a Carlo Azeglio Ciampi. Alla Maserati Quattroporte regalata al Quirinale da Luca di Montezemolo nel 2004. All'Ape Calessino Blu che Roberto Colaninno consegnò a Giorgio Napolitano, per utilizzarla nella residenza ufficiale della Presidenza della Repubblica a Napoli. Poi uno stuolo di Lancia, Thema e K, ma anche Ardea e Aprilia, molte Fiat (la 2800 Torpedo, 125, 130, persino una "dimenticabile" Argenta). Tra le Alfa Romeo l’Alfa 6 blindata di Pertini (personalizzata col portapipe fra i sedili posteriori), la 164 e la 1900 di Antonio Segni.

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