Ultimo aggiornamento  17 novembre 2018 22:51

Olanda, idee per un futuro verde.

Valerio Antonini ·

I Paesi Bassi sono da sempre all’avanguardia in termini di mobilità sostenibile e studiano di continuo nuovi modi per affrontare il problema dell'inquinamento e della congestione, guardando anche al passato. Il governo di Amsterdam ha preso l'impegno di azzerare entro 30 anni il numero di veicoli con motore a combustione in circolazione, in un Paese che già vanta un inquinamento ai livelli minimi, soprattutto grazie ad un uso massiccio della bicicletta. Ecco due esempi di come l'Olanda sia alla costante ricerca di soluzioni innovative, guardando al domani ma cercando spunto anche in quello che è successo ieri. 

Ponte solare ciclabile

La SolaRoad, inaugurata nel novembre del 2014 e costata 3 milioni di euro all’amministrazione locale di Krommenie, è la prima pista ciclabile del mondo a fabbricare energia elettrica in modo pulito. Si tratta di un ponte pedonale a doppio senso che collega due quartieri periferici di Amsterdam. Ci transitano oltre duemila ciclisti al giorno e, grazie a dei pannelli solari integrati, è in grado di produrre 3mila kilowatt in 6 mesi, utili per soddisfare il fabbisogno di tre famiglie. Non molto per il momento, anche perché il sistema fotovoltaico non permette di catturare il massimo della luce possibile, ma lo scopo è quello di sfruttare una zona che altrimenti sarebbe stata soltanto ricoperta di asfalto. La pista ciclabile è formata da celle solari in silicio cristallino racchiuse in moduli di calcestruzzo e protette da uno strato translucido di vetro temperato. L’energia generata non è ancora minimamente sufficiente per rientrare dei costi del progetto, ma l’idea è vista in un’ottica futura.

Dal passato al futuro 

Sono ormai molti ad essere stanchi del traffico cittadino e dello smog e in Olanda c'è un piccolo paesino che viene studiato dai tecnici perché potrebbe offrire la soluzione ad alcuni dei problemi connessi alla mobilità. Si chiama Giethoorn, si trova a circa 100 km da Amsterdam immerso in un splendido parco naturale, ed è conosciuto come la Venezia del Nord per l’uso di imbarcazioni simili alle gondole. E’ un piccolo sobborgo di 2.600 abitanti completamente privo di strade ad eccezione di una pista ciclabile ovale che gira intorno al'abitato. I trasporti avvengono via acqua, sfruttando le decine di canali che attraversano la città, caratterizzata da 176 ponti di legno. Giethoorn non ha strade perché nacque per nascondere i suoi abitanti dalle persecuzioni religiose del XII secolo, ma potrebbe essere l'esempio per una città del futuro, libera dal peso del traffico e della congestione.

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