Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2019 01:33

Bra: baby consiglieri per la mobilità.

Marina Fanara ·

"In viaggio con il mezzo giusto". Si chiama così il Manifesto sulla mobilità sostenibile del Consiglio comunale dei ragazzi di Bra. Perché, nella cittadina piemontese, in base al principio della massima condivisione con gli abitanti adottato dal Comune per ogni sua decisione, anche i bambini hanno voce in capitolo. E così, ora che l'Amministrazione si appresta a completare il proprio Pums (Piano urbano della mobilità sostenibile), i più piccoli sono stati invitati a esprimere opinioni e avanzare proposte.

Muoversi, secondo i bambini 

Come la pensano i baby cittadini? Nel loro documento hanno dato tre suggerimenti. Il primo è "Muoviti con i muscoli": andando a piedi, in bici, in monopattino o sullo skateboard, scrivono i ragazzi, si ottengono tanti vantaggi per la salute e per la mente, si produce meno smog, non si occupa spazio sulle strade e si spende praticamente zero. Il secondo consiglio è "Muoviti con l'energia elettrica": auto, bici, bus a batteria e hoverboard (una specie di skateboard elettrico che sta registrando un boom di vendite) permettono, oltre ad abbattere emissioni nocive e rumore, di limitare le spese, l'uso di combustibili fossili e consentono di circolare nelle ztl. "Muoviti insieme" è, infine, la terza proposta: secondo i bambini, chi va in treno, sul bus o con il carpooling ha la possibilità di viaggiare insieme ad altre persone e, rispetto all'auto di proprietà, affronta meno costi, non ha problemi di parcheggio, non crea traffico e rischia in misura minore un incidente. 

Le scuole al lavoro

Per la preparazione del documento sono state coinvolte una ventina di classi di tutte le scuole elementari e medie di Bra: gli alunni hanno lavorato per l'intero anno scolastico, all'interno di specifici laboratori didattici, con l'aiuto degli insegnanti e di rappresentanti della cooperativa Erica, un'organizzazione che si occupa di ambiente. "Al termine del percorso", ci racconta Massimo Borrelli, vicesindaco e assessore alla Mobilità, "sono stati i 35 bambini membri del Consiglio comunale dei ragazzi a raccogliere le proposte inoltrate dalle classi e a preparare il Manifesto". Alla fine di maggio scorso, il documento è stato presentato alla cittadinanza nell'ambito di "Cambia marcia, usa la testa", campagna di progettazione condivisa, lanciata dal Comune per preparare il Pums. 

I piccoli traino dei grandi

"Il nostro scopo", conclude il vicesindaco, "è diminuire progressivamente la dipendenza dall'auto: un lavoro impegnativo che impone un cambio di cultura alla mobilità. Ma per questo, dobbiamo garantire alternative di trasporto sostenibili e praticabili: una rete di piste ciclabili, ztl, zone 30, sharing mobility e tanti piedibus. I nostri bambini meritano un occhio di riguardo, ci stanno dando un contributo importante. Per questo li coinvolgiamo nelle decisioni del Comune: contiamo su di loro, cittadini di oggi e di domani, per convincere i grandi ad adottare forme di mobilità più a misura d'uomo".

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