Ultimo aggiornamento  21 febbraio 2019 10:57

Faraday, più ombre che luci.

Patrizia Licata ·

La super car di Faraday Future, la FF 91, potrebbe non vedere mai la luce: il produttore delle auto elettriche di lusso, con sede negli Stati Uniti ma con capitali cinesi, continua a barcamenarsi tra le difficoltà finanziarie legate alla capogruppo LeEco e rischia lo stop definitivo delle attività nel settore auto. Nel tentativo di mettersi al riparo l'azienda ha avviato una raccolta di capitali per finanziare lo stabilimento di produzione in Nevada che dovrebbe sfornare le sue eleganti sportive elettriche. L'impresa non è da poco visto che a Faraday Future serve 1 miliardo di dollari.

Alla ricerca di alleati

Il fondatore di LeEco, Jia Yueting, ha sempre creduto nella validità del progetto americano concorrente di Tesla. Ma LeEco è un gruppo con una molteplicità di attività in settori disparati (auto elettriche, servizi di car sharing, smartphone, televisori, video streaming) e il business sta diventando insostenibile. A gennaio Jia ha cercato di trovare liquidità firmando un accordo con la cinese Sunac China Holdings che investirà 2,2 miliardi di dollari in alcuni rami d'azienda di LeEco (la produzione di film e di televisori); in cambio la Sunac è diventata il secondo maggior azionista del gruppo, dopo Jia. La speranza di quest'ultimo è che il presidente di Sunac, Sun Hongbin, voglia ora sborsare qualche soldo anche per la fabbrica del Nevada di Faraday Future. Ma Sun non è per niente convinto.

"Non c'è business per le elettriche"

Secondo quando affermato dall'industriale cinese nell'ultima riunione con gli azionisti di Sunac, negli Usa non ci sono sufficienti sussidi del governo all'acquisto di auto elettriche, i progressi dei costruttori sulle batterie sono troppo lenti e la rete di ricarica è inadeguata. Conclusione: Sun non intende dare soldi a Jia per Faraday Future; quel che serve a Jia, invece, è una strategia più realistica per capire dove investire e quali progetti abbandonare. Come dire: tra i business da mollare, secondo il presidente di Sunac, c'è proprio la costruzione delle automobili.

Corsa contro il tempo

La FF 91 si può già prenotare per 5.000 dollari e le prime consegne sono previste per il 2018. Arriverà davvero al mercato? Considerate le dichiarazioni di Sun, Jia, che ha già messo di tasca propria 300 milioni di dollari in Faraday Future e non può fare ulteriori sforzi, si è messo a cercare capitali da altre fonti, in particolare fondi di investimento sovrani. La speranza, scrive Bloomberg, è di racimolare entro i prossimi due mesi il miliardo di dollari che gli serve per lo stabilimento di produzione in Nevada. Dopo il no del socio cinese, è a questi grandi investitori che Jia affida il futuro di Faraday.

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