Ultimo aggiornamento  23 ottobre 2019 01:36

Prova Mazda CX-5: l'equilibrio perfetto.

Giulia Paganoni ·

Jinba Ittai: l’uomo al centro. È la filosofia giapponese che si basa sull’armonia tra cavallo e cavaliere, auto e pilota. Questo modo di vivere l’auto si unisce al design Kodo e all’innovazione della meccanica SkyActiv, elementi che hanno spinto le vendite della Mazda CX-5, il suv che in cinque anni ha raggiunto il 25% delle immatricolazioni complessive dell’azienda.


L’innovazione

L’approccio giapponese si fonda sul feeling tra guidatore e auto, sulla purezza e semplicità del design. A fianco di Masaya Kodama, CX-5 product manager, hanno lavorato più di 1.500 persone per apportare 698 modifiche rispetto al modello precedente. L’auto è lunga 4,55 metri (+10mm) e larga 1,84 metri e il nuovo passo (aumentato) di 2,70 metri migliora l'abitabilità, regalando il 50% di spazio in più tra i posti anteriori e posteriori. Al primo sguardo la nuova CX-5 si nota anche per il nuovo colore (oltre gli otto classici), il soul red crystal: l’obiettivo dei designer era quello di creare “il rosso più bello del mondo.” Sono stati rivisti anche i fari sottili del frontale e la grande calandra del radiatore. 

Il dettaglio

Anche a bordo si ritrova la filosofia umano-centrica con lo sviluppo degli strumenti in orizzontale, sono nuovi i sedili, quelli posteriori assumono la configurazione 40:20:40, abbassabili anche attraverso tre leve nel bagagliaio (la capacità va da 477 litri a 1.620 litri). Altra caratteristica che riporta alla cultura giapponese sono i materiali dell’inserto della plancia, con la fusione di diversi metalli che ricorda quello delle antiche spade giapponesi. Numerosi i dettagli che rispondono alle necessità attuali: all’interno del bracciolo anteriore ci sono due porte usb che si aggiungono alle due presenti in quello posteriore. Le informazioni sulla guida si possono vedere sull’head up display, mentre per l’infotainment si accede dal display centrale da 7”, posizionato in modo tale che sia ben visibile al guidatore e che non abbia il riflesso del sole. Una novità è data anche da portellone posteriore a comando elettronico disponibile però solo a richiesta.

La praticità

Per rendere fluida la guida, all’insonorizzazione dell’abitacolo si aggiungono alcune tecnologie tra cui il G-Vectoring Control, che varia la coppia del motore per ottimizzare il carico su ciascuna ruota e l’i-Activsense con l’introduzione della funzione Stop&Go per i modelli con cambio automatico e di Cruise adattivo e sistema di frenata di emergenza in città con riconoscimento dei pedoni. A questo si aggiunge anche la buona visibilità dei fari a Led, dove la matrice è divisa ed è stata aumentata da 4 a 12 diodi, adottando una unità monoculare per abbaglianti e anabbaglianti. 

La strada

La gamma motori si compone di cinque unità tra diesel e benzina con cambio manuale a sei rapporti o automatico, sempre a sei marce, con trazione anteriore o integrale. I prezzi partono da 28.150 euro per il benzina 2.0 da 165 cavalli SkyActiv-G trazione anteriore e cambio manuale nell’allestimento Evolve (l’entry level) fino ai 40.250 euro per il nuovo benzina 2.5 litri SkyActiv-G da 194 cavalli con trazione integrale e cambio automatico.

Per la prova su strada abbiamo scelto il diesel 2.2 litri SkyActiv-D 175 cavalli con cambio automatico e trazione integrale. Alla guida, la progressione del motore è lineare e progressiva, senza una messa a terra “cattiva” della potenza, forse anche per il peso di 1.525 kg, 40 in più rispetto al modello precedente. Ha una buona erogazione e raggiunge una coppia massima di 420 Nm con una performance dichiarata sullo 0 - 100 di 9,5 secondi. Il cambio automatico non è rapidissimo e, per una guida un po’ sportiva, mancano i paddle al volante. È percepibile la presenza dei sistemi di assistenza alla guida, soprattutto sullo sterzo, dove agisce il sistema di mantenimento della corsia. Apprezzato l’head up display per mantenere lo sguardo verso la strada ed avere a disposizione tutte le informazioni necessarie per la guida. Facile da gestire l’Adaptive Cruise Control, che in autostrada si è dimostrato sicuro e intuitivo da impostare.

Le concorrenti

Hyundai Tucson, Kia Sportage, Jeep Compass, Nissan Qashqai, Renault Kadjar, Toyota Rav4 e Volkswagen Tiguan

La carta d’identità

Dimensioni  in millimetri
Lunghezza4.550
Larghezza2.115
Altezza1.680 (cerchi da 19”) 
MotoreSkyActiv-D 2.2 da 175 cavalli
Consumi5,8 litri x 100 km (ciclo combinato) 
Emissioni CO2152 g/km
Prezzoda 36.700 euro

Tag

CX-5  · Mazda  · Novità  · Prova su strada  · 

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