Ultimo aggiornamento  26 aprile 2019 11:40

500 miglia Indianapolis, 101 candeline.

Paolo Borgognone ·

"Ladies and Gentlemen, start your engines": con questo tradizionale invito, pronunciato subito prima del via,  torna la 500 Miglia di Indianapolis. La gara che si contende con la 24 ore di Le Mans e il Gran Premio di Montecarlo, il titolo di regina delle competizioni a quattro ruote, festeggia il compleanno numero 101 con un'edizione straordinaria, ricca di spunti e curiosità. 

Nel fine settimana tradizionalmente dedicato al Memorial Day - la celebrazione in ricordo dei caduti statunitensi di tutte le guerre - l'America volge gli occhi verso la capitale dello stato dell'Indiana e sede dell'Indianapolis Motor Speedway, aperto nel 1909. Come tradizione la gara, che partirà immediatamente dopo mezzogiorno ora locale (appena passate le 18 in Italia) del 28 maggio, è uno degli appuntamenti del Verizon IndyCar Series, il principale campionato a quattro ruote che si svolge al di là dell'atlantico.

Tutti dietro Dixon

A guidare il gruppo dei 32 piloti in gara sarà ancora una volta il 36 enne neozelandese - ma nato a Brisbane in Australia - Scott Ronald Dixon del team Ganassi Racing, già detentore del titolo di pilota più vincente alla 500 Miglia, competizione che ha conquistato 4 volte (l'ultima nel 2015), stesso numero di successi del leggendario scozzese Dario Franchitti. Nel "Fast Nine", la prova definitiva per scegliere la griglia di partenza che si è disputata la domenica precedente la competizione, Dixon ha ottenuto la pole position grazie alla stratosferica media di 373,63 chilometri orari. Al suo fianco in prima fila partiranno anche il veterano Ed Carpenter, secondo, e il californiano Alexander Michael Rossi, vincitore a sorpresa dell'edizione 2016 della gara, in terza posizione.

Griglia d'eccellenza

Quarto posto e seconda fila per l'intramontabile giapponese Takuma Sato, che precede la stella più attesa della gara, Fernando Alonso. Il pilota di Oviedo ha sorprendentemente scelto di rinunciare al Gran Premio di Montecarlo, che si svolge sempre domenica e dove sarà sostituito dall'ex campione del mondo inglese Jenson Button, per salire su una Dallara motorizzata Honda del team Andretti col numero 29. Quinto posto nel "Fast Nine" per Alonso, alla media di 372,24 chilometri all'ora e buone prospettive per una gara di vertice. 

Sfortuna Bourdais

Per fortuna le prove della domenica si sono svolte regolarmente, dopo il terribile incidente che sabato ha coinvolto il pilota francese Sebastien Bourdais. Il transalpino ha perso il controllo della sua vettura mentre procedeva a quasi 370 chilometri all'ora, schiantandosi ripetutamente contro il muretto mentre l'auto, dopo essersi cappottata, ha avuto anche un principio di incendio. Fratture multiple a bacino e anca per lo sfortunato driver che è stato ricoverato all'IU Methodist Hospital di Indianapolis per essere operato d'urgenza. Secondo i medici, che lo hanno comunque già dimesso, ci vorranno almeno 8 settimane di convalescenza prima di riprendere l'attività. 

Tecnologia al top

Fra le curiosità più attese di questa edizione della 500 Miglia di Indianapolis, anche il debutto della tecnologia 5G. Grazie all'accordo tra Verizon, Intel e Ericsson la gara verrà trasmessa in streaming live con qualità 4K e utilizzando la realtà virtuale a 360 gradi. Ma la rivoluzione tecnologica non si ferma qui: anche piloti in pista e tecnici ai box potranno vivere un'esperienza straordinaria. Oltre ai video a 360 gradi in tempo reale, centinaia di sensori posti sulle auto garantiranno un eccezionale afflusso di dati che potranno essere utilizzati al muretto per migliorare le prestazioni e decidere le strategie vincenti

La gara sarà trasmessa in streaming sul sito Indycar.com e, attraverso la rete Espn International, le immagini raggiungeranno 221 Paesi nel mondo. Appuntamento un paio d'ore dopo la partenza per scoprire chi sarà ammesso quest'anno a festeggiare sulla Victory Lane, la zona riservata al primo classificato e al suo team, bevendo il tradizionale cartone di latte che viene offerto al vincitore sin dall'edizione del 1936. Ultima curiosità: la pace car sarà affidata, come tradizione, ad un volto noto del modo dello spettacolo: quest'anno toccherà all'attore Jeffrey Dean Morgan, protagonista di serie di successo come "The Walking Dead" e "Grey's Anatomy" guidare la 2017 Chevrolet Corvette Grand Sport.

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