Ultimo aggiornamento  18 gennaio 2020 05:23

Torna la Shinden elettrica.

Antonio Vitillo ·

In occasione del Tourist Trophy, la gara a due ruote più eccitante del mondo (27 maggio - 9 giugno) sull'Isola di Man, torna di prepotenza in scena la Shinden, prodotta dalla Mugen Motorsports (oggi formalmente M-Tec), l'azienda fondata nel 1973 da Hirotoshi Honda, figlio di quel Soichiro che creò l’omonima Casa motoristica con cui i rapporti sono sempre stati intensissimi.

La sesta generazione

La Shinden è una superbike con la quale la Mugen ha già vinto tre edizioni consecutive della Tt Zero, gara per moto elettriche che si corre in contemporanea col Tourist Trophy. La Shinden Roku presentata staticamente al Tokyo Motorcycle Show 2017 ne è la sesta (roku) versione, in apparenza non troppo diversa da quelle precedenti. Pesa due chili in meno, ma il telaio monoscocca in fibra di carbonio, sospensioni e freni sembrano essere identici a quelli usati l'anno scorso. Le uniche differenze riguardano la propulsione elettrica: dal blog giapponese della Mugen risulterebbe l’adozione di nuove batterie, di capacità non divulgata e con la stessa tensione di uscita massima di 370V, come nei precedenti modelli Shinden.

Senza avversari

Alla guida sull'Isola di Man saranno Bruce Anstey (al posto dello sfortunato John McGuinness) ed il nuovo acquisto Guy Martin, entrambi piloti esperti di Tourist Trophy. Anstey è il vincitore dell'edizione 2016, sempre su Shinden. È difficile ipotizzare quale potrà essere la moto diretta concorrente della Mugen, visto che la più forte avversaria del 2016, la Victory, ha annunciato la fine produzione delle sue motociclette. A meno che Polaris, azienda americana proprietaria della Victory, non voglia schierare una Indian, marchio che invece risulta essere vivo e vegeto.

Sempre più Mugen

Ma non è tutto in casa Mugen. L'azienda giapponese ha in servo anche altre sorprese come dimostra la stessa E.Rex, concept di un fuoristrada su due ruote basato sulla Honda Crf 250, presentato alla stessa rassegna di Tokyo, il cui design è ispirato allo scheletro fossilizzato del dinosauro T Rex, da cui il nome. Il motore monocilindrico da 250 cc è stato sostituito da un motore elettrico Mugen. Le sospensioni Showa e i componenti frenanti Nissin, di cui l’E.Rex è fornita, sono entrambi marchi di proprietà della Honda. Da Tokyo non aggiungono altro, ma in un comunicato si afferma che “Mugen e Honda lavoreranno insieme per esplorare il potenziale delle motocross elettriche”. Da ciò si potrebbe dedurre che Honda sia più intenzionata a sviluppare moto elettriche del segmento fuoristrada prima ancora che di altri. 

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