Ultimo aggiornamento  19 luglio 2019 14:38

Como, carpooling studentesco.

Marina Fanara ·

"Quanti elefanti ci stanno in una 500?": non è un indovinello, ma il nome di una iniziativa per promuovere il carpooling tra i giovani. Il progetto fa parte di Euro school, un programma europeo di educazione ambientale, tra cui la mobilità, dedicato alle nuove generazioni che, per la prima volta, è stato lanciato a Como: qui, 88 studenti di tre istituti superiori, in gruppi di 4, condivideranno la stessa auto per andare e tornare ogni giorno da scuola.

Neo patentati in prova

L'iniziativa è supportata, oltre che dalle tre superiori, anche dall'Ufficio scolastico e comune di Como e da BePooler, azienda di carpooling aziendale particolarmente attiva nel Ticino. Al momento, di tratta di un progetto pilota che si svolgerà in via sperimentale fino alla fine delle lezioni, il 15 luglio prossimo considerando anche gli esami di maturità. Ma l'idea è quella di riprendere a settembre, col nuovo anno scolastico, coinvolgendo tutti i ragazzi degli otto istituti superiori pubblici della città. In questa prima fase, infatti, il programma è limitato agli studenti dell'ultimo anno: 22 di loro hanno messo a disposizione la loro auto per condividere il tragitto con i compagni di scuola.

Sostegno ai giovani green

"Oltre al supporto tecnologico della piattaforma attraverso la quale gli studenti con apposita app potranno organizzare i viaggi in pooling", ci spiega Andrea Moglia, direttore esecutivo di BePooler, "abbiamo voluto dare anche un piccolo contributo economico per le spese di viaggio in modo che ogni passeggero, sempre sulla piattaforma, potrà avere una sorta di borsellino virtuale con un certo credito che, a fine viaggio, verrà scalato in base alla lunghezza del tragitto e al numero di occupanti, per essere poi girato al conducente. A fine sperimentazione, faremo un resoconto per verificare i chilometri percorsi in pooling e valutare i relativi effetti in termini di risparmi economici, di traffico e di CO2 nell'aria".

Dagli studenti ai genitori

Anche il Comune sta facendo la sua parte: grazie a una ordinanza della Polizia municipale, le automobili utilizzate per il carpooling scolastico potranno circolare sulle corsie preferenziali senza rischiare la contravvenzione. "Una volta che l'intero sistema sarà tarato", aggiunge Moglia, "e verranno formalizzati tutti i passaggi necessari a garantire privacy e sicurezza agli utenti, è nostra intenzione proporre il servizio non solo a tutte le superiori di Como, ma anche alle altre scuole, cercando di convincere i genitori dei più piccoli che proprio non possono fare a meno di portare i figli a scuola in automobile, almeno a coinvolgere nel viaggio altri bambini: potrebbero evitare il traffico grazie al passaggio libero sulle preferenziali e magari aiutare le mamme in difficoltà con gli orari di lavoro".

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