Ultimo aggiornamento  19 settembre 2019 16:37

Mercedes Classe E, la 24 ore.

Giulia Paganoni ·

"Non è la destinazione, ma il viaggio che conta". Era il 2011 e le parole di Jack Sparrow (Johnny Depp) in Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare" sono diventate il mantra per le case automobilistiche: tutte stanno sviluppando tecnologie e sistemi per rendere il viaggio sempre più confortevole e sicuro. Fanno parte di questa categoria tutti i sistemi di assistenza alla guida, primi passi della ricerca per la tecnologia driverless che ha nella diminuzione degli incidenti stradali un dei suoi principali obiettivi. Tra le auto che offrono maggiori comodità ci sono le berline e noi abbiamo messo alla prova i sistemi che ci proiettano verso la guida affidata all'intelligenza artificiale percorrendo 1.200 chilometri in 24 ore a bordo di una Mercedes Classe E berlina 220d.

Assistenti a bordo  

Una delle qualità del viaggio deve essere il piacere e lo sanno bene coloro che scelgono una berlina. Agevolano questa sensazione i sistemi di assistenza alla guida. Su Mercedes Classe E, trattandosi di un’auto remium, troviamo i sistemi più diffusi, come il Brake Assist attivo, che assiste nelle frenate d’emergenza; l’Attention Assist, in grado di riconoscere quando il guidatore è distratto o accusa sintomi di stanchezza; o il Blind Spot Assist, capace di segnalare il pericolo di una collisione laterale attraverso una luce sullo specchietto retrovisore esterno unito ad un segnale acustico. Più di “nicchia” sono i sistemi che intervengono e gestiscono la guida adattandosi all’ambiente circostante. Tra questi abbiamo provato il pacchetto Drive Assist, che include il Distance Pilot, in grado di mantenere la distanza con gli altri veicoli e di seguirli fino a 210 km/h. Ma sarà anche difficile raggiungere queste velocità, dato che il codice della strada italiano ha limiti ben al di sotto, cosa che viene riconosciuta dalle telecamere presenti sulla vettura adattando così autonomamente la velocità in base alla segnaletica (Speed Limit Pilot).

Sorpassa da sola

Oltre a questo, anche l’interfaccia più diretta per la gestione delle manovre viene assistita. Infatti, è il sistema di assistenza allo sterzo a gestire le manovre di scarto aiutando il guidatore in movimenti bruschi e consentendo di rientrare più facilmente in carreggiata e proseguire il viaggio in sicurezza. Infine, una caratteristica che sempre più dà l’idea di percorrere la strada verso la guida autonoma: l’auto è in grado fare autonomamente i sorpassi, al guidatore è richiesto solo di inserire l’indicatore di direzione di sinistra e poi sarà il veicolo stesso ad accertarsi di avere lo spazio per effettuare la manovra.

Intuitività e attenzione

Si tratta di sistemi che nella teoria sembrano utili e che nella pratica riescono a rendere meno stressante e più sicuro il viaggio. L’importante lato case automobilistiche è rendere semplice e intuitiva l’interfaccia e lato utenti né on approfittarsi di questi sistemi per distrarsi nello svolgere altre attività.

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