Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 16:54

Rally Adriatico ancora a Scandola.

Chiara Iacobini ·

Sono stati Umberto Scandola e Guido D’Amore i dominatori del 24° Rally Adriatico, quarta delle otto prove del Cir, organizzata da Prs Group, vincendo questa gara sulla loro Skoda Fabia R5 per la quinta volta consecutiva.

Al via in testa

I due hanno costruito la vittoria in particolare nella prima tappa, nella quale sono stati i più veloci in otto dei nove tratti cronometrati, mantenendo anche un passo veloce nella seconda dove hanno ottenuto il miglior tempo in quattro delle cinque prove speciali in programma. Alle loro spalle ha chiuso Simone Campedelli in coppia con Pietro Elia Ometto, su Ford Fiesta R5. Il romagnolo della Ford è stato sicuramente il più veloce alle spalle di Scandola, ma non ha potuto lottare fino al traguardo per il successo per un errore, con una divagazione su un prato, che lo ha rallentato quasi alla fine della prima tappa. Sul terzo gradino del podio è salito Paolo Andreucci, in coppia con Anna Andreussi, con la Peugeot 208 T16 R5. Il toscano, sfavorito dal fatto di partire con il numero uno nella prima tappa, pulendo la strada a tutti sulla ghiaia delle prove cronometrate di gara, ha comunque disputato una gara perfetta ai fini del campionato.

Gli altri protagonisti

Sempre per quanto riguarda i protagonisti Campionato italiano Rally, gara senza grossi acuti per Andrea Nucita, a bordo della Skoda Fabia S2000 del team Phoenix, condizionata sicuramente dal fatto di aver corso con una vettura di categoria inferiore rispetto a quella dei big, ma obiettivo centrato quello di fare chilometri ed esperienza sulla terra. Un capitolo a parte merita la prova del finlandese Kalle Rovanpera con la sua Peugeot 208 T16 R5 divisa con Risto Pietilainen. Il sedicenne è stato a lungo nei primi tre realizzando tempi assolutamente interessanti e terminando la prima tappa al quarto posto assoluto. Un paio di errori, ad inizio della seconda tappa, lo hanno poi costretto al ritiro senza però cancellare l’ottima impressione destata. Buona anche la gara dell’altro giovanissimo, il boliviano Marco Wilkinson Bulacia, anche lui 16 anni, veloce a tratti ma rallentato da qualche errore di troppo al volante di una Ford Fiesta R5.

Le validità

L’appuntamento marchigiano era anche valido anche per il tricolore 2 Ruote Motrici e per il Campionato Italiano Junior. Nel 2RM ha ottenuto il successo Marco Pollara, pilota del Peugeot Team Junior, in gara con una Peugeot 208 VTi, divisa con Giuseppe Princiotto. Il siciliano, ha preceduto l’italo svizzero Kevin Gilardoni, Renault Clio R3C, in coppia con Corrado Bonato. Nel tricolore Junior grande prestazione e successo per Damiano De Tommaso insieme a Michele Ferrara a bordo di un Peugeot 208 R2. Il lombardo, traendo il meglio dalle esperienze fatte nel mondiale rally, disputato con i colori dell’Aci Team Italia, ha chiuso al comando davanti a Pollara, iscritto anche lui alla serie Junior. Tra le R1 vittoria in tappa uno di Stefano Strabello ed in tappa due di Lorenzo Coppe con la testa della classifica che viene mantenuta dal toscano Stefano Martinelli, tutti alla guida delle Suzuki Swift, in corsa anche per il trofeo Suzuki Rally Trophy. L’appuntamento marchigiano era valido anche come seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra dove la vittoria finale è andata a Nicolò Marchioro e Marco Marchetti a bordo della Peugeot 208 T16 R5. Prestazioni di assoluto rilievo per il pilota veneto, che ha chiuso nella classifica assoluta quarto passando al comando della serie tricolore “Terra”, dopo una lotta bella e serrata con Andrea Dalmazzini. Secondo assoluto e sesto assoluto alla gara dell’Adriatico, proprio l’equipaggio modenese formato da Dalmazzini e Andrea Albertini, al volante di una Ford Fiesta R5.

Tutte le info e le classifiche sul sito ufficiale di acisport.

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