Ultimo aggiornamento  24 maggio 2019 01:29

Lunga vita ai pneumatici.

Paolo Odinzov ·

Quando è davvero opportuno cambiare i pneumatici? Alla domanda risponde la Michelin che ha avviato una apposita campagna, “La verità sugli penumatici”, destinata a fare chiarezza in materia e soprattutto a dimostrare che non vi è alcuna diretta correlazione tra l’usura del battistrada di una gomma e le prestazioni di quest’ultima in termini di sicurezza. Secondo il produttore francese vi sono delle errate credenze popolari riguardo alla obsolescenza programmata delle gomme e oggi molti automobilisti sostituiscono, sbagliando, i pneumatici prima ancora che questi arrivino a fine ciclo di vita, raggiungendo il limite legale stabilito a 1,6 mm di battistrada.

L'impatto ambientale

“Questo modo di agire - spiega Jean Dominique Senard, presidente esecutivo Michelin – causa dei danni enormi all’’intera società sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia sotto il profilo economico. Danni che potrebbero essere facilmente evitati diffondendo una corretta informazione riguardo alla effettiva durata dei pneumatici e prevedendo dei test di efficienza che ne prendendano in considerazione l’intero ciclo di vita”.

Le previsioni di Ernst & Young

A dimostrare le conseguenze negative che oggi genera il cambio pneumatici anticipato è uno studio condotto da Ernst & Young secondo il quale alzare ipoteticamente il limite della sostituzione obbligatoria a 3 mm, che è un po’ la misura più frequente rilevata sulle gomme avviate nelle discariche, porterebbe ogni anno a livello Europeo a un aumento del consumo di materie prime del 35%, all’immissione nell’atmosfera di 6,6 milioni di tonnellate di CO2 e a un consumo energetico pari a 32.88 GWh. Oltre allo sfruttamento di 5.700 ettari di suolo in più necessari alla fabbricazione e allo stoccaggio.

I test sul bagnato e sull'asciutto

Per sostenere la sua tesi e sfatare ogni dubbio sulla affidabilità che molti pneumatici in circolazione garantiscono anche con il battistrada ridotto al massimo, la Michelin ha condotto numerosi test nel centro ricerche francese di Ladoux, mettendo alla prova 24 gomme di produttori diversi. “I risultati - spiega Francois Finck , direttore ricerche e sviluppo performance di Michelin –in molti casi sono stati sorprendenti”. Sul bagnato, ad esempio, secondo le prove effettuate, è addirittura possibile che una gomma nuova di fascia economica sia meno prestante di un pneumatico di gamma alta arrivato a 1,6 mm di battistrada. Mentre verificando la resa che i pneumatici consumati fino alla misura consentita dalla legge possono offrire nella frenata su fondi asciutti, questi si sono dimostrati in parecchi casi migliori rispetto ai nuovi. Rivelandosi superiori anche per la minore rumorosità e resistenza al rotolamento.

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