Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 06:08

Honda Nsx, fuori di Senna.

Roberto Sposini ·

Se solo il suo V6 da 3 litri avesse avuto anche un bel sound, allora sì che nel 1990 Ferrari 348 e Porsche 911 sarebbero davvero state in pericolo (e un po’ lo sono state lo stesso...). Perché la Honda NSX, quella che è appena tornata sulle scene, quella che oggi, come già accadeva negli anni 90, ha passaporto giapponese ma viene prodotta sempre negli Usa, negli stabilimenti Honda in Ohio, era davvero una sportiva da intenditori.

Quasi perfetta

Come accade ancora oggi, il motore era in posizione centrale trasversale, appena dietro i sedili. Aveva 270 cavalli. E da molti viene considerata ancora oggi una della auto più vicine alla perfezione mai prodotte. Un’esagerazione? Non proprio. Per farla, in Honda avevano spremuto il meglio dal loro reparto Motorsport. Persino coinvolgendo nella messa a punto Ayrton Senna, allora pilota McLaren (scuderia che già allora correva con motore Honda). Montava una sofisticata distribuzione a 24 valvole, le bielle erano in titanio e la scocca in alluminio subiva ben 23 passaggi di verniciatura. Le carrozzeria, frutto di lunghi studi in galleria del vento, aveva un’aerodinamica straordinaria per il tempo. Oltre a uno stile puro e sinuoso. La trazione era posteriore. Il cambio manuale, a sei marce, preciso e veloce. La velocità massima toccava i 270 orari e lo zero-cento scorreva via in soli 5,8 secondi.

Oggi come ieri

Se ci pensate, tutto sommato la prima Nsx non era così lontana dalle prestazioni del modello attuale, che di cavalli ne ha il doppio (507), che ha un sistema ibrido con tre motori elettrici, un cambio robotizzato a doppia frizione a 9 rapporti e che supera di poco i 300 km/h e accelera da zero a cento in 3 secondi. La carriera della Nsx è durata una dozzina d’anni, dal 1990 al 2002, anni in cui la sportiva giapponese non riuscì mai davvero ad insidiare Ferrari e Porsche. Le ragioni? L’immagine del marchio, troppo debole rispetto a quello delle sportive italiane e tedesche. Ma proprio per questo, gli esemplari venduti finirono nelle mani di intenditori e appassionati che conoscevano bene il valore tecnologico della sportiva Honda e che, per questo, ancora oggi potrebbero avere nei garage esemplari praticamente perfetti. Preparatevi, quella alla NSX non sarà una caccia semplice, è piuttosto rara. Ma se volete un consiglio mirate in alto e indirizzate le vostre ricerche alla versione lightweight “R”, ossia quella con carrozzeria alleggerita, assetto, freni e allestimenti più sportivi. Meno ricercata ma sempre valida, l’ultima versione, quella col V6 portato a 3,2 litri. Vedrete, in Italia ne troverete poche. Ma se allargate la ricerca all’Europa, con 50mila euro la scelta si ampia di molto.

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