Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2018 01:09

Ecco la bici intelligente.

Valerio Antonini ·

L’intelligenza artificiale sta influenzando diversi settori di mercato compreso quello delle auto. Guida assistita e automatica sono tema di sviluppo per tutte le Case automobilistiche. Ora anche per le bici arriva un sistema di frenata controllata e sospensioni intelligenti. E il progetto è tutto italiano. Blubrake e HiRide, società controllate dalla milanese e-Novia, che finanzia start-up e innovazioni tecnologiche, hanno brevettato un modello di bicicletta connessa alla rete, in grado di frenare da sola e che avverte in caso di ostacoli pericolosi.

Frenata più sicura

Un progetto ambizioso presentato alle porte di Siena, che sta interessando anche investitori di altri settori, come quello farmaceutico. Il sistema è stato applicato alle bici Pinarello (ma si potrà adattare a tutte le due ruote) e la prova su strada ha fornito dettagli interessanti sul funzionamento: Blubrake ha sviluppato un impianto frenante che, attraverso algoritmi prestabiliti, elabora mille volte al secondo il comportamento della bicicletta e permette di ottimizzare la frenata su ogni tipo di superficie di aderenza. Inoltre il sistema è in grado di evitare il ribaltamento della bici (maggiore causa di cadute con feriti) correggendo gli errori impercettibili che, alla guida del mezzo, possono portare al bloccaggio della ruota anteriore e all’effetto catapulta.

In vendita a fine anno

Non solo frenata assistita ma anche sospensioni elettroniche. Se ne è occupata la HiRide (una delle altre sette società finanziate da e-Novia) che ha presentato un sistema che adatta il telaio ad ogni tipologia di terreno, dallo sterrato stile mountain-bike all’asfalto scivoloso per ciclisti che amano l’alta velocità. Il prezzo del pacchetto? Probabilmente non scenderà sotto i mille euro. In arrivo nei negozi entro la fine dell’anno.

Voglia di crescere

E-Novia, è da poco divenuta una società per azioni e ha intenzione di aumentare il proprio giro di affari anche negli Stati Uniti e in Giappone. Ha fiutato l’affare delle innovazioni tecnologiche anche la Casa farmaceutica Dompè, che sta puntando a differenziare gli investimenti spaziando nel settore digitale: “Prevedere le malattie è il passo più importante aziende come la nostra, la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale potranno essere di grande aiuto per tutti noi” – ha spiegato il Ceo Eugenio Aringhieri. Mentre a far luce sul futuro di E-Novia è l’amministratore delegato Vincenzo Russi: “Abbiamo già diversi clienti in Giappone nel settore delle due ruote e non solo. Abbiamo deciso di operare anche nella Silicon Valley perché riconosciamo in quella zona un’attenzione a start-up innovative che in Europa faticano a trovare il loro percorso”.

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