Ultimo aggiornamento  16 febbraio 2019 18:36

Pedalare: ecco L'A BI CI.

Marina Fanara ·

Pedalare fa bene alla salute e alle tasche degli italiani: tra risparmi in spese sanitarie e minori costi sociali e ambientali grazie alla riduzione dello smog, genera un giro d'affari di 6,2 miliardi di euro l'anno. E' quanto emerge da "L'A Bi Ci", il primo Rapporto sull'economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città, realizzato da Legambiente con VeloLove, organizzazione attiva in iniziative per la mobilità urbana, e Grab+, il mega progetto di Roma per il Grande raccordo anulare per le bici.

Una pista non fa bicicletta

Buon fatturato, ma ancora troppo pochi ciclisti: se nel 2008 gli italiani in bici per spostarsi in città erano il 3,6%, dopo 7 anni, nel 2015, la percentuale è rimasta la stessa. "Nonostante il fatto", si legge nel rapporto, "che, nello stesso lasso di tempo, le ciclabili urbane siano cresciute del 50%". In particolare, nelle città analizzate nell'indagine (i capoluoghi di provincia) sono stati realizzati 1.346,1 nuovi chilometri di percorsi e si è così passati da 2.823,8 a 4.169,9 chilometri complessivi. "Da questi numeri", sottolinea Alberto Fiorillo, responsabile Aree urbane di Legambiente, "si capisce che avere più ciclabili non significa più ciclabilità: ciclisti, ma anche pedoni e trasporto pubblico, crescono dove andare in auto è meno conveniente, dove c'è garanzia di sicurezza e qualità delle infrastrutture. Se i percorsi ciclabili sono discontinui e lontani dai servizi e punti strategici della città, saranno sempre desolatamente deserti". 

A Bolzano si pedala di più

Quadro generale a parte, non mancano comunque città che si distinguono per essere particolarmente bike-friendly. Stando alla classifica stilata dallo studio, sul podio ci sono Bolzano, Pesaro e Ferrara dove quasi un cittadino su tre si sposta abitualmente sui pedali. Seguono, nella top ten, Treviso (25% degli abitanti usa la bici), Reggio Emilia (23%), Ravenna (22%), Forlì (19%), mentre a Novara, Padova e Pisa la percentuale si attesta al 17%. Tra le metropoli, si distingue Milano dove, grazie a una serie di interventi (tra cui trasporti pubblici, area C, nuove piste e spazi urbani) sono circa il 6% i cittadini che vanno sistematicamente al lavoro o a scuola in bicicletta. Viceversa la Capitale, dove infrastrutture e politiche adeguate ancora stentano a decollare, è in fondo alla lista con un minuscolo 0,005%. 

Delrio: bici nella rete

Tornando all'aspetto economico legato all'uso della bicicletta dal quale, stando al rapporto, emerge un quadro "incoraggiante", Graziano Delrio, ministro Infrastrutture e trasporti, ha sottolineato la necessità di investire nel settore, perché "strategico" per il Paese. "Abbiamo fatto entrare la ciclabilità nel Piano nazionale delle infrastrutture e della mobilità", ha detto il ministro, "per creare una grande rete di interesse nazionale e, in questa fase, abbiamo a disposizione 370 milioni di euro per costruire 10 grandi ciclovie". Per quanto riguarda le città, ha concluso Delrio, "non basta disegnare le strisce per terra per rendere ciclabile una realtà urbana, ma bisogna avere un piano. Oggi, comandano le auto e gli altri si adeguano: questa è una rotta da invertire con più intermodalità e accessibilità alla città".

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