Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 13:31

"Porsche" 618, concept a due ruote.

Antonio Vitillo ·

Spagna, Germania, Francia e Italia sono a loro modo, e quasi inconsapevolmente, nazioni protagoniste nell’interpretare una singolare concept moto elettrica. Realizzata dal designer spagnolo Miguel Angel Bahri, si chiama "Porsche" (tra virgolette, perché non è un prodotto del marchio tedesco) 618, ispirandosi alle Porsche 911 Turbo, alla 918 e alle racer 917 e 919, iconici modelli per molti cultori dell’automobile sportiva.

Tecnica d'avanguardia

La "Porsche" 618 ricorda molto quella Elf X - avveniristica ma poco competitiva - 500 francese da Gran Premio, che a cavallo degli anni ’80 propose sospensioni monobraccio anteriore e posteriore, soluzione che non mancò di far strabuzzare gli occhi ai puristi della tecnica telaistica. Honda ci investì, acquisì i brevetti e alcuni anni dopo sulla Superbike Rc 30 propose il forcellone monobraccio. Ma il progetto Elf X del motomondiale naufragò per mancanza di risultati. Sulle moto di serie invece approfondì la ricerca l’azienda italiana Bimota che – grazie pure ad uno sviluppo parallelo portato avanti con la Vyrus dal preparatore riminese Ascanio Rodorigo - con la Tesi produsse la prima moto in cui le funzioni di sterzo e sospensione agivano separatamente, senza condizionarsi reciprocamente, come piuttosto avverrebbe su una forcella convenzionale.

A batteria

La "Porsche" 618, infine, è di tutto questo un po’, una moto concettuale forse poco originale, indubbiamente una provocazione che Bahri lancia all’azienda automobilistica tedesca. Questa versione di ingresso avrebbe un motore elettrico in grado di sviluppare una potenza pari a 160 cavalli, un modello che secondo il designer spagnolo sarebbe un primo passo verso le due evoluzioni S ed Rs, a loro volta sigle che ricordano le 911 Turbo.

Moto connessa

La moto sembrerebbe disporre della capacità di connettersi con lo smartphone attraverso diverse app dedicate, ha luci a Led ed un ampio vano di carico nello spazio lasciato libero dal serbatoio. Con la "Porsche" 618, secondo Bahri, l’idea è di avere un approccio futuristico alle moto, per motociclisti che cerchino prestazioni e comfort, e che amino portare sul “serbatoio” un marchio leggendario. Non sappiamo se Porsche rimarrà ammaliata dal progetto, ma quello che sembra è che il designer spagnolo sembra concretamente determinato a portare avanti lo sviluppo della stravagante 618.

Tag

Miguel Angel Bahri  · Porsche 618  · Smartphone  · 

Ti potrebbe interessare

· di Antonio Vitillo

I due marchi yankee Harley Davidson e Indian presentano prototipi a batteria. Ma per la commercializzazione bisogna attendere almeno quattro anni