Ultimo aggiornamento  22 agosto 2019 02:27

Musk: il mondo secondo me.

Paolo Borgognone ·

Elon Musk è tornato a parlare sul palco di Ted a Vancouver (Technology Entertainment Design), l'organizzazione no profit che si è data il compito di sviluppare e portare a conoscenza del pubblico le più importanti, innovative e interessanti idee sul futuro. Nel corso della chiacchierata - durata circa 40 minuti - il Ceo di Tesla, incalzato dalle domande del curatore di Ted, il giornalista e divulgatore scientifico inglese Chris Anderson, ha parlato di tunnel contro la congestione del traffico, di auto robot, dei razzi su Marte e dei suoi sogni sul futuro. 

Da Los Angeles a New York

Chiaramente Musk fa rima con Tesla. E le sorprese non sono mancate: l'imprenditore sudafricano ha stupito il pubblico annunciando che entro la fine del 2017 sarà possibile salire su una Tesla "in un parcheggio di Los Angeles, impostare come destinazione finale un parcheggio di New York e attraversare l'America senza toccare il volante o i pedali". E lo stesso si potrà fare da Seattle alla Florida. Anzi, sempre a detta di Musk, una volta avuto accesso al sistema autostradale americano, si potrà andare praticamente ovunque nel Paese, anche cambiando destinazione in corsa. E presto - una volta risolti i problemi di sicurezza - lo si potrà fare anche dormendo. "Se si rilevasse un incidente ogni mille viaggi - ha detto il Ceo - nessuno si sentirebbe a proprio agio a lasciare del tutto i comandi al robot: ma se ridurremo la possibilità di incidente a una volta ogni 100 vite, o 1.000 vite allora si potrà dormire in auto senza problemi".  

Bisonte autonomo

Musk ha parlato anche del camion Tesla a guida autonoma, di cui ha mostrato un teaser decisamente intrigante. "Si guiderà come una sportiva", ha raccontato Musk che ha parlato anche della sua esperienza dietro il volante del bisonte della strada in un parcheggio. Tesla è pronta a lanciare la sfida all'industria tradizionale anche in questo settore: "In  una gara in salita - ha detto orgoglioso Musk - il nostro autoarticolato si lascerebbe un camion diesel altrettanto grosso alle spalle a metà collina". 

Tunnel sotto il mondo

Un altro argomento di grande interesse per il vulcanico Musk sono i tunnel. Quando pochi mesi fa iniziò a parlarne, dicendosi stufo del traffico di Los Angeles in pochi lo presero sul serio. Ma oggi esiste una compagnia  dedicata  a questo progetto, la "Boring Company" e il suo tycoon ha presentato un video che spiega come funzionerà la rete sotterranea che sta progettando.

Sulla strada ci sarà un ascensore per portare l'auto a un livello sotterraneo dove la macchina, correndo a 200 chilometri all'ora su dei pattini a guida autonoma, raggiungerà la destinazione evitando la congestione della superficie. Un sogno? Per ora sì, ammette Musk, che però sta lavorando soprattutto a sviluppare delle macchine perforatrici che scavino e mettano in sicurezza i tunnel almeno quattro o cinque volte più velocemente di quanto non accada oggi. Anzi, l'obiettivo è imitare Gary, la lumaca di famiglia dei Musk che, secondo Elon, è in grado di muoversi 14 volte più velocemente della più potente scavatrice oggi sulla terra. "Il nostro sogno è raggiungere Gary", ha detto, non senza ironia, Musk. A quel punto i tunnel potranno diffondersi ovunque e verranno scavati cosi in profondità da non interferire con la vita di superficie. 

Tutti i sogni di Elon

Pannelli solari in tutte le case: "Sarà strano tra 15 anni avere un tetto non solare", ha detto Musk che ha parlato anche di razzi, proprio il giorno prima che la sua Space X diventasse - non senza qualche polemica - fornitrice di vettori per il Pentagono. Il capo dell'azienda che vuole portare un milione di persone a vivere su Marte entro i prossimi cinquanta anni ha presentato anche un filmato in cui si dimostra l'eccezionale precisione con cui i suoi razzi "riciclabili" riescono ad atterrare dopo essere stati nello spazio e i disegni di quello che dovrà essere il vettore per andare sul pianeta rosso; grande come un palazzo di 40 piani. 

4 altre Gigafactory

A proposito del futuro della sua azienda, Musk ha rivelato che presto la Gigafactory in Nevada raggiungerà il massimo della produttività (per la Model 3 che dovrebbe entrare in produzione a breve) e che Tesla sta già pensando di aprire altre fabbriche della stessa dimensione. Quattro almeno, anche se il Ceo si è trincerato dietro un sorriso scarsamente rivelatore quando l'intervistatore ha cercato di farsi dire dove nasceranno questi giganti dell'innovazione: "Andremo incontro al mercato globale", l'enigmatica risposta di Musk. Il quale ha concluso la lunga intervista con una frase degna di esser citata in un libro sulla sua vita. Quando Chris Anderson gli ha chiesto il perché di tanta, straordinaria iper attività, Musk ha risposto: "Non voglio pensare al futuro ed essere triste". Applausi a scena aperta. 

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