Ultimo aggiornamento  20 settembre 2019 03:28

Mercato auto Italia, lo stop di aprile.

Enrico Artifoni ·

La fama di aprile d’essere il più crudele dei mesi forse è immeritata. Ma certo è che, dopo un lungo periodo di crescita, lo scorso mese il mercato italiano dell’auto ha ritrovato il segno negativo. Il calo del 4,6% delle immatricolazioni, da 168.135 a 160.359, trova una fin troppo facile spiegazione con i due giorni lavorativi in meno rispetto allo scorso anno. Non è un caso che per le stesse ragioni non è andata meglio in altri Paesi europei (-6% in Francia). Il dato di aprile sconta anche il forte impulso che alla crescita in marzo (+18,2%) avevano dato le immatricolazioni a se stessi da parte di concessionari e costruttori (rispettivamente con le “km zero” e le vetture “demo”) e ridimensiona all’8% l’incremento da inizio anno, con 743.321 consegne.

Chiusura anno comunque prevista in positivo

Non è ancora allarme, però. Perché il calo delle vendite a privati (-17,1% in aprile) continua ad essere compensato dal buon andamento, grazie agli sconti fiscali, delle vendite a società (+24,8%) e noleggi (+17.1% quelli a breve). Il Centro studi dell’Unrae (l’Associazione delle Case estere presenti nel nostro Paese) arriva a prevedere per l’intero 2017 una crescita del 9,3%, per un totale di quasi 2 milioni di immatricolazioni.

Avanti ibride e crossover

L’analisi delle vendite per alimentazione segnala da un lato la forte diminuzione delle vendite di auto a benzina (-15,5%), la lieve crescita in volume di Diesel (+1,1%) e gpl (+1,9) e il nuovo balzo in avanti delle ibride (+53,8% nel mese, con una quota ormai vicina al 3%). Fra le carrozzerie, spicca a scapito soprattutto delle berline (-11,1%), l’ennesimo incremento a doppia cifra dei crossover (+10,6% ) che insieme ai fuoristrada valgono ormai oltre un quarto del mercato.

Cresce Fca, passo indietro per Volkswagen

Con oltre 47mila immatricolazioni Fca tiene botta, anzi migliora leggermente la propria quota (di due decimi di punto, al 29,4% dell’intero mercato) e soprattutto festeggia le ottime performance dei suoi marchi premium: +46,6% per Alfa Romeo, che oltre alla Giulia ora può contare anche sul suv Stelvio, e + 104,6% per Maserati grazie al fondamentale contributo di Levante. Alti e bassi per il gruppo Volkswagen. Con poco più di 20mila consegne fa peggio del mercato (-8,21%), soprattutto a causa della persistente debolezza della marca capogruppo, mentre si conferma in grande spolvero Skoda (+7,2%), in attesa che le consegne del nuovo suv Ateca diano finalmente impulso anche alle vendite di Seat (-3,5% nel mese).

Bene Bmw ma Audi resta in testa

Fra le marche premium, Bmw (+5,3% con 5.586 immatricolazioni) fa meglio di Audi e Mercedes (rispettivamente -3,6 e -7,1% nel mese). Nel primo quadrimestre la Casa dei Quattro Anelli mantiene la testa, con oltre 24mila consegne, ma la sfida per il primato, come lo scorso anno, è apertissima.

Fiat Panda ancora best seller

La top ten delle vendite è dominata ancora dalla Fiat Panda, con quasi 12mila immatricolazioni nel mese, più del secondo e del terzo modello (la Lancia Ypsilon e la Fiat Tipo) messi insieme. Al quinto, settimo e decimo posto si piazzano le maggiori esponenti della famiglia 500, mentre le altre posizioni sono occupate da un quartetto di utilitarie straniere (Renault Clio, Citroen C3, Volkswagen Polo e Ford Fiesta). Da segnalare anche la presenza fra i 20 modelli più venduti di ben cinque suv-crossover: Fiat 500X, Jeep Renegade, Renault Captur, Opel Mokka X e Volkswagen Tiguan.

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