Ultimo aggiornamento  20 settembre 2019 07:44

Roma: scooter sharing alla spina.

Marina Fanara ·

Zero costi di iscrizione, zero emissioni, accesso libero in pieno centro: dopo poco meno di due mesi di sperimentazione, debutta ufficialmente a Roma, prima città italiana, lo scooter condiviso completamente elettrico. Si chiama eCooltra, è gestito da Cooltra, società spagnola specializzata nel noleggio di due ruote, e per funzionare ha bisogno solo di uno smartphone, attraverso il quale ci si iscrive al servizio, si prenota, si paga, si accende il mezzo e si chiude il noleggio. Il tutto con una sola app, che può essere utilizzata anche nelle altre città in cui è già operativo, ovvero Barcellona, Lisbona e Madrid.

Cambio batteria

Il noleggio dello scooter costa 0,24 centesimi al minuto, non necessita di abbonamento e neanche di una colonnina di ricarica, perché un apposito team aziendale ha l'incarico di sostituire sistematicamente le batterie. Ogni veicolo ha un limite di velocità pari a 48 chilometri orari, un'autonomia di 40 chilometri, si accende tramite app e dispone di due caschi, cuffiette monouso e due prese Usb per il cellulare.

Barcellona chiama Roma

Con una flotta iniziale di 240 veicoli, il gestore prevede di replicare a Roma il successo avuto nel capoluogo catalano dove, dopo meno di un anno dall'avvio del servizio, a marzo 2016, è stato necessario ampliare da 250 a 360 il numero degli scooter, quasi il 50% in più. "Nutriamo grandi aspettative su Roma", spiega Timo Buetefisch, amministratore delegato di Cooltra, "contiamo di arrivare, nel primo anno di attività, a 28 mila utenti con un risparmio di 100 mila tonnellate di CO2. il nostro è un servizio che si integra ed è complementare sia al trasporto pubblico che a quello privato".

I potenziali clienti

"E proprio per una mobilità più sostenibile", ha aggiunto Maurizio Pompili, direttore generale per l'Italia, "abbiamo scelto di investire su mezzi ecologici al cento e per cento, grazie all'utilizzo di energia prodotta da fonti rinnovabili, completamente a flusso libero e dislocati capillarmente nei punti più strategici della città. Che comprendono la zona dell'Eur, ricca di uffici, le stazioni ferroviarie, la zona Prati, le università". Nella fase di sperimentazione, ci dice Pompili, il servizio ha destato un notevole interesse, in particolare, tra avvocati, studenti, impiegati e mobility manager di grandi multinazionali che operano nella capitale.

Meleo: "Lasciate l'auto"

"Questo è un ulteriore tassello", ha sottolineato Linda Meleo, assessore alla Città in movimento, "che ci incoraggia a proseguire nel nostro impegno per far diventare Roma sempre più verde e sostenibile. La sfida che abbiamo lanciato è invogliare i romani a lasciare l'auto a casa e usare mezzi sostenibili per la salute e per l'ambiente. Anche se ci vorrà tempo, dobbiamo invogliare e accompagnare questo cambiamento culturale. E la sharing mobility, insieme al grande piano elettrico capitolino e al rilancio del trasporto pubblico, va proprio in questa direzione".

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