Ultimo aggiornamento  24 luglio 2019 03:06

Fca, super primo trimestre 2017.

Enrico Artifoni ·

Vendite stabili, ricavi in lieve crescita, margine operativo e utili da record: Fca ha chiuso cosi il primo trimestre 2017. E guarda avanti con fiducia, confermando tutti gli obiettivi per quest'anno. Le consegne hanno toccato quota un milione 145.000 (14.000 in più rispetto allo stesso periodo del 2016) mentre la cifra di affari è salita del 4% a 27,7 miliardi di euro. 

Per ogni veicolo venduto, insomma, Fca ha spuntato un prezzo medio più elevato. E questo ha contribuito, insieme con la riduzione del debito e quindi degli oneri finanziari, all'incremento del margine operativo (oltre 1,5 miliardi, cioè il 5,5% contro il 5,2% di un anno fa) e dell'utile netto che è salito addirittura del 27% a 0,7 miliardi di euro

Boom in Cina

La gallina dalle uova d'oro rimane per Fca il Nord America, dove l'uscita di scena di alcuni modelli (Chrysler 200 e Dodge Dart) in attesa dell'arrivo di nuovi prodotti (a breve la Jeep Compass) ha fatto scendere la quota di mercato al 12,5% (quasi un punto percentuale in meno), ma non ha intaccato la marginalità, attestata al 7,3%. Anche l'Europa, però, dà soddisfazione agli azionisti della azienda guidata da Sergio Marchionne: nel primo trimestre Fca ha consegnato 340.000 auto, il 12% in più, migliorando anche la propria quota di mercato dal 6,7% al 7,0% e ha quasi raddoppiato l'utile operativo (salito da 96 a 178 milioni di euro) e il margine (dall'1,9 al 3,2%). Resta problematico l'andamento del mercato in America Latina, dove Fca si conferma comunque leader con una quota del 17,8%, mentre i progressi in Cina sono segnalati da un incremento delle vendite del 25%.

Maserati sugli scudi

A sostenere i volumi in Europa sta provvedendo soprattutto la nuova famiglia della Fiat Tipo, mentre a spingere verso l'alto i guadagni sono i nuovi prodotti delle marche premium: le Alfa Giulia e Stelvio e ancora di più la Maserati Levante. Per il Tridente è il momento migliore di sempre: le consegne sono quasi raddoppiate rispetto a un anno fa ( da 6.300 a 11.900 unità), i ricavi pure (da 508 milioni di euro a 949) e il margine è salito vertiginosamente, dal 3,1 all'11,3%. 

Qualche segno meno  

Può suscitare qualche dubbio la crescita (+ 0,5 miliardi di euro a quota 5,1) dell'indebitamento netto industriale rispetto al dicembre 2016: i vertici di Fca la attribuiscono principalmente alla stagionalità dei flussi finanziari e l'attestano in calo (di un miliardo ) rispetto a quella dello scorso anno. Ridotta lievemente, ma sempre forte, a 21,6 miliardi, la liquidità e positivi i flussi di cassa (+ 0,4 miliardi rispetto ad un anno fa). 

Ottime prospettive

Per l'intero 2017 il gruppo italo-americano conferma gli obiettivi: ricavi netto tra 115 e 120 miliardi di euro, margine operativo e utile netto rispettivamente sopra i 7 e i 3 miliardi e indebitamento ridotto al di sotto dei 2,5 miliardi. Intanto ha incassato la promozione da parte della agenzia di rating Moody's, che ha innalzato l'outlook da stabile a positivo.

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