Ultimo aggiornamento  15 novembre 2019 11:08

WRC, in Corsica finalmente Neuville.

Marco Perugini ·

Per i bookmarkers era il favorito indiscusso per il titolo mondiale: al volante della Hyundai i20, Thierry Neuville ha finalmente conquistato il gradino più alto del podio del Tour de Corse, quarta tappa del mondiale WRC, dopo i successi sfumati per inconvenienti e disattenzioni a Montecarlo e in Svezia. E’ vero che in Corsica il belga è stato perfetto, supportato dall’efficienza del team e dalla ritrovata affidabilità dell’auto, ma è anche vero che la rottura del motore della Citroen C3 di Kris Meeke (fino a quel momento in testa) e le noie idrauliche della Ford Fiesta di Sebastien Ogier hanno lasciato Neuville senza rivali sulle 10.000 curve dell’isola francese. Ogier si è dovuto accontentare del secondo posto davanti all’altra Hyundai dello spagnolo Dani Sordo, anch'egli a podio dopo i buoni piazzamenti nella prima parte di stagione.

Distacchi minimi

In Corsica hanno brillato pure le stelle del finlandese Yari Matti Latvala su Toyota Yaris, vincitore della power stage finale, e dell’irlandese Craig Breen su Citroen C3, a conferma della competitività di queste vetture anche su asfalto. Il rally di Francia ha misurato con i numeri la spettacolarità di un campionato che mai come quest’anno si prospetta incerto e appassionante. Nelle prime quattro prove hanno trionfato quattro piloti diversi al volante delle auto di altrettante marche; tra il secondo e il terzo classificato in Corsica il distacco è stato appena di 1,3 secondi; e il quarto Latvala ha battuto il quinto Breen per un solo decimo di secondo. Per competere al vertice manca ancora qualcosa alla Skoda Fabia, comunque in crescita con Andreas Mikkelsen, settimo nella classifica assoluta in Corsica e primo tra le WRC2.

Italiani lontani dal podio

Il primo italiano in classifica è il navigatore Giovanni Bernacchini, giunto 13° sulla DS3 R5 pilotata da Simone Tempestini che corre con licenza rumena. Al 30° posto assoluto si sono piazzati Alberto Marchetti e Mario Scalmani su Ford Fiesta R5, mentre Federico Fiorini e Francesco Ghirardi con la Peugeot 208 R2 hanno dovuto accontentarsi della quarantesima posizione. Verranno tempi migliori per i tifosi italiani, a cominciare dal Rally di Portogallo del 18 maggio dove potranno rivedere Fabio Andolfi di ACI Team Italia, al debutto su Hyundai i20 R5.

Prossima tappa in Argentina

Dopo 4 delle 13 gare in calendario, la classifica dei piloti vede al comando Ogier con 88 punti, davanti a Latvala (75), Neuville (54), Tanak (48) e Sordo (47). Inseguono Breen a 33, Meeke a 27 e Paddon a 25. Tra i team, Ford Fiesta M-Sport è in testa con 129 punti, seguita da Hyundai Motorsport a 105, Toyota Gazoo Racing a 79 e Citroën Total Abu Dhabi a 71. Tutto può ancora succedere e il prossimo Rally di Argentina che si correrà dal 27 aprile promette spettacolo.

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