Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2019 01:47

Quella prima Range Rover.

Roberto Sposini ·

A volte nella storia di un’auto si legge il suo futuro. Pensate alla Range Rover Velar, in molti l’hanno vista all’ultimo Salone dell’Auto di Ginevra o in queste ore al FuoriSalone milanese. Nel nome del nuovo anello di congiunzione fra Range Rover Sport ed Evoque, si nasconde un pezzo di storia fondamentale per il marchio britannico, simbolo universale di avventura e stile.

Prima del suo genere

Perché lei, la prima Range Rover, quella che negli anni ’70 aveva solo tre portiere, una carrozzeria in alluminio tutta spigoli e sotto il cofano un motore 3.5 litri V8 a benzina, inizialmente si chiamava proprio Velar, acronimo di VeighLandRover. E’ stata lei l’antesignana di tutte le suv. L’auto che non c’era. Aveva la trazione integrale permanente, il telaio a longheroni robusto come quello di un camion, le marce ridotte per affrontare i terreni più difficili e un differenziale centrale autobloccante che di fatto la rendeva inarrestabile nel fango e fra le pietraie. Oggi di concorrenza ce n’è tanta e il trono della “regina” vacilla. Ma allora, negli anni Settanta la Range Rover era davvero unica. La Defender c’era già, ma era tutta un’altra cosa. Qui la novità erano le dimensioni, il comfort, quel modo unico di conciliare il comportamento di strada di una berlina di lusso con le capacità offroad di una 4x4 militare. In pochi sapevano di cosa fosse davvero capace e spesso si limitavano a farle fare qualche strada di montagna, qualche sterrato.

Quel motore nato in America

Ma qualche anno dopo la sua nascita, le avventure del Camel Trophy mostrarono a tutto il mondo le incredibili doti offroad della Range Rover. Accompagnati dal cupo brontolio del primo 8 cilindri a V a benzina (era di origine Buick e consumava come una petroliera), si scivolava via nel comfort di una berlina di lusso, senza pensare troppo alle prestazioni velocistiche: il cambio era a 4 marce, 178 km/h la velocità massima e servivano più di 11 secondi per raggiungere da fermo i 100 orari. Ma nel bagagliaio ci stava il mondo (più di mille litri di spazio) e seduti così in alto ci si sentiva invincibili e un po’ padroni del mondo.

Dura e bella

Oggi la nuova Range Rover costa più di 100mila euro ed è un’astronave di lusso e tecnologia. Il suo nome ha dato vita a una gamma di modelli, prima con la più compatta Range Sport, poi con l’Evoque e infine con la nuova e attesissima Velar. Ma il fascino della prima Range rimane inarrivabile, iconico nelle sue spigolosità. Per questo l’idea di portarsi a casa un esemplare anni Ottanta è una tentazione a cui molti collezionisti cedono. Lasciate stare la diesel, che pur era disponibile. E puntate tutto sulla V8 3.5 tre porte. Le quotazioni sono cresciute molto e oggi dovete mettere in conto una media di 30mila euro per un esemplare in ordine. I prezzi scendono parecchio per le serie successive (la II serie dal ’94 al 2001 o la III che debuttò nel 2003), ma non è la stessa cosa…

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