Ultimo aggiornamento  24 aprile 2019 02:32

Volvo: condividere i dati.

Paolo Borgognone ·

Un appello a condividere, in forma anonima, i dati raccolti dalle auto connesse e riguardanti il traffico e le condizioni ambientali, per trarne indicazioni utili ad aumentare la sicurezza stradale e intervenire in maniera puntuale e veloce ove necessario. A lanciarlo, nel corso della prima Conferenza europea sulla guida connessa e automatizzata in svolgimento a Bruxelles, è stato Hakan Samuelsson, ceo di Volvo. 

Sicurezza e risparmio

Il manager del marchio oggi nelle mani dei cinesi di Geely, ha parlato di fronte ad un pubblico formato soprattutto da altri ceo e da membri della commissione e del parlamento europeo presenti alla conferenza. "Siamo convinti - sono state le sue parole - che la condivisione dei dati debba essere la più ampia possibile. Noi abbiamo iniziato questo processo due anni fa, in collaborazione con le autorità svedesi e norvegesi e i risultati sono più che buoni. La sinergia risparmia vite umane, oltre che soldi dei contribuenti".

In caso di ghiaccio 

La collaborazione della Casa svedese con le autorità dei due Paesi scandinavi è iniziata nel 2015. Le Volvo, in determinate zone individuate per le loro caratteristiche di maggiore pericolosità, comunicano via cloud le condizioni della strada, rilevate attraverso i sistemi antipattinamento di cui sono dotate di serie tutte le vetture vendute in Svezia e Norvegia, compresa la nuova XC60. Le informazioni raccolte vanno sia agli altri utenti Volvo che alle autorità: tutti sono quindi informati in tempo reale della eventuale presenza di pioggia, ghiaccio o neve e possono agire di conseguenza. Lo stesso procedimento viene applicato nel caso in cui un guidatore metta in funzione i lampeggiatori di emergenza, avvertendo di un pericolo imminente sulla strada. 

Attenzione al livello 3

Nel suo intervento a Bruxelles, Samuelsson ha parlato anche di auto robot confermando come Volvo, nello sviluppo della guida autonoma, abbia intenzione di saltare un passaggio, il livello di automazione 3, quando è l'auto a guidare ma il conducente deve essere comunque pronto a prendere il controllo nel giro di pochi istanti, se qualcosa va storto. "Alla Volvo siamo convinti che questo possa essere un passaggio pericoloso e quindi abbiamo deciso di saltarlo". In pratica il marchio svedese punta direttamente al livello 4, quando il veicolo è in grado di guidare autonomamente in tutte le condizioni, tranne pochi casi, come nelle situazioni climatiche estreme, quando il guidatore ha tutto il tempo per prendere il controllo e quindi i rischi sono considerevolmente minori. Il lancio della prima Volvo a guida autonoma è previsto per il 2021.

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