Ultimo aggiornamento  17 febbraio 2019 04:49

Mercato auto Italia, è boom.

Enrico Artifoni ·

E tre. Il mercato italiano dell’auto archivia nel 2017 un altro mese in forte crescita, con 226.163 immatricolazioni in marzo (+18,2% per l'associazione dei costruttori esteri Unrae) che fanno salire il totale dall’inizio dell’anno a 582.465 (+11,9% rispetto al già ottimo primo trimestre del 2016). Dalle aziende, che nello scorso febbraio avevano trainato gli acquisti, il testimone è passato ai noleggi: sia a lungo termine (+24,5%) grazie alla leva del super-ammortamento, sia a breve (+50,6%).

Privati +5,4%

E' tornato il segno più nella casella delle vendite ai privati, aumentate del 5,4% in marzo, anche se il tasso di crescita resta basso rispetto a quello del mercato, segnalano con preoccupazione gli analisti. Stando ai dati del ministero dei Trasporti elaborati da Dataforce, forte è inoltre il boom delle immatricolazioni a se stessi da parte dei concessionari (+55,3%) e dei costruttori (+112,7%): oltre 28mila vetture in marzo e quasi 75mila da inizio anno (+185,5%) fra “km zero” e “demo”.

Su ibride e Gpl

L'analisi delle vendite per tipo di alimentazione evidenzia il forte recupero delle vendite di vetture a Gpl (+33,6% in marzo, con una quota salita al 6,1%) e la conferma della crescita delle ibride (+72,2% nel mese e al 2,5% sul totale del mercato), mentre ha perso ancora terreno il metano (-27,3% con volumi scesi all'1,5%). Fra i vari tipi di carrozzeria guadagnano posizioni i crossover (+36,2% nel mese, con una quota salita di quasi tre punti dal 18,2% di un anno fa) a scapito più che altro delle monovolume.

Chi sale

Con 68.566 immatricolazioni (+21,6%), Fca ha rafforzato la propria leadership fra i gruppi, salendo secondo dal 29,5% di un anno fa al 30,3% di quota. Oltre al sostanzioso apporto della marca Fiat (+22,3% con oltre 50mila consegne) ha potuto contare sull’ulteriore forte crescita delle vendite dei marchi con maggiore redditività: Alfa Romeo (+46,1% con 4.588 unità), Jeep (+26,3% con quasi 5mila consegne) e Maserati (+116% con 363 immatricolazioni). Più staccato il gruppo Volkswagen, con 27.945 immatricolazioni (+13,4%) e il 12,4% di quota (mezzo punto in meno rispetto a un anno fa): fra i suoi vari brand, solo la sempre più sorprendente Skoda (+47,2% con oltre 2.500 consegne) e Lamborghini (+42,9% con 20 unità) hanno fatto meglio del mercato.

Chi scende

Quasi tutte le marche hanno fatto registrare un aumento dei volumi rispetto al marzo di un anno fa. Fanno eccezione Mitsubishi (-18,7%) e Dacia (-14,2%). La casa giapponese già da tempo viaggia in controtendenza rispetto al mercato a causa della mancanza di nuovi prodotti, mentre la low cost rumena  comincia ad accusare il peso degli anni dei suoi modelli di maggiore successo, primo fra tutti la Duster di cui è attesa a fine anno la nuova generazione.

Gruppi, marchi e nicchie

Fra i costruttori di maggior volume, in netto recupero dopo un faticoso inizio d’anno l’accoppiata Renault-Nissan (+35,1% in marzo con 16.593 immatricolazioni la marca francese, +26% con 7.721 unità quella giapponese) e Opel (+25% grazie anche alle promozioni per Corsa e Mokka X). L’effetto novità (la C-HR per l’una e la C3 per l’altra) ha continuato a spingere le vendite di Toyota e Citroën, cresciute rispettivamente del 24,2 e del 22,3%. E fra i costruttori di nicchia, la giapponese  Suzuki, che ha aumentato le vendite del 54,6% con 3.320 immatricolazioni in marzo e fra tutte le case ha messo a segno il maggiore incremento di quota da inizio anno, passando da poco più dell’1 all’1,5%).

Le premium

Il segno più non tragga in inganno: anche in marzo le vendite dei tre costruttori tedeschi di vetture premium sono cresciute meno del mercato (+1,7% Audi, +7,1% Bmw e +6,1% Mercedes). Ma c’era da aspettarselo, dopo la volata a testa bassa di fine 2016 per la conquista del gradino più alto del podio. Stupisce piuttosto in negativo il risultato di Smart (+1,7% in marzo con 3.598 unità e -10,7% da inizio anno con poco più di 8mila) e di Mini (+7,2% nel mese con 2.684 unità e solo +0,7% nel trimestre, in attesa che le prime consegne a pieno regime della nuova Countryman riportino in alto volumi e quota).

Fiat Tipo in alto

Nella top ten delle vendite spicca il balzo della Fiat Tipo, seconda con 8.344 immatricolazioni, quasi la metà rispetto all'inarrivabile Fiat Panda. Sul terzo gradino del podio la Lancia Ypsilon, con 8.305 consegne, seguita dalla 500 con 6.250. Le tre regine del segmento B in Europa, cioè Clio, Fiesta e Polo occupano le piazze successive, davanti ad altri tre modelli di Fiat (500X, 500L e Punto).

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