Ultimo aggiornamento  20 novembre 2019 13:58

La bici dove vuoi tu.

Valerio Antonini ·

Si chiamano Ofo e Mobike due delle app che stanno rivoluzionando il modo di muoversi in Cina. Nata da un’intuizione di uno studente cinese, l’idea potrebbe arrivare presto anche in Europa. Si tratta di un’applicazione per smartphone che, attraverso un codice a barre posizionato sul mezzo, consente di affittare a breve termine una bicicletta e lasciarla direttamente all’arrivo, senza riportarla indietro. Bastano poco più di 10 centesimi l'ora. Il successo è tale che la concorrenza si fa sempre più agguerrita: oggi ci sono almeno altre dodici app simili.

Primi passi

Ofo è stata la prima a vedere la luce. La piccola start-up nasce nei campus universitari qualche anno fa: in origine aveva l’obiettivo di semplificare gli spostamenti degli studenti da un’aula all’altra, ma si è progressivamente sviluppata, conquistando anche le città. Oggi questo innovativo sistema di bike-sharing a flusso libero rappresenta la nuova frontiera dell’innovazione made in China e si sta sviluppando rapidamente nel Paese, tanto da essere arrivata a raccogliere grossi investimentii. Poco dopo Ofo nasce anche Mobike: il sistema di base resta lo stesso ma, oltre a migliorare la qualità dei mezzi rispetto alla concorrente, la nuova applicazione è stata pensata per agli spostamenti brevi nelle metropoli, principalmente per i collegamenti tra una stazione all’altra.

100 città

Oggi si sono unite alla competizioni un'altra dozzina di start-up ed il sistema continua ad attirare investimenti milionari da parte di grandi gruppi high-tech come Facebook e Tencent. Ma una diffusione cosi veloce è anche difficile da gestire. Le bici si accumulano numerose nei punti strategici della città a volte in modo disordinato. Il governo cinese starebbe pensando di obbligare queste applicazioni a inserire nello staff addetti che si occupino di sistemare i mezzi accatastati. Al momento i costi di investimento superano sicuramente gli utili. Il prossimo obbiettivo è l'espansione all'estero: Mobike ha già avviato un modello per Singapore e avviato un programma "test" a Londra. Nelle intenzioni ci sarebbe di puntare ad una espansione che raggiunga 100 città nel mondo. Ofo punta sul mercato nord americano e ha ricevuto la visita di Tim Cook, numero uno di Apple.

Pro e contro

La novità potrebbe avere delle ripercussioni anche economiche e mettere in difficoltà diverse aziende che fabbricano biciclette: la richiesta esponenziale di mezzi a costi ridotti sta abbassando sempre di più il prezzo di mercato. Di conseguenza questo flusso di mercato libero sta permettendo all’industria cinese di sbaragliare la concorrenza. Interessante anche il caso della Stark Drive, azienda svedese leader nell’elettrificazione delle due ruote, che acquista ora direttamente in estremo oriente i telai per i modelli in vendita al prezzo record di 399 dollari. Se il bike-sharing a flusso libero dovesse sbarcare in Europa sarebbe una svolta epocale per gli spostamenti a zero emissioni e un sistema vantaggioso per gli avventori: meno per le industrie che fabbricano bici.

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