Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 12:59

Jeep CJ5, una divisa.

Roberto Sposini ·

Gli ultimi ad adottarla come parte di una “divisa”, espressione di uno stile di vita edonistico e spensierato sono stati i paninari all’inizio degli anni Ottanta. Chi c’era (come chi scrive), se li ricorda bene, soprattutto a Milano dove sono nati: abbronzati, Timberland&Monclair e, almeno per i più fortunati, una rombante Jeep CJ5 Golden Eagle con un V8 a benzina dall’inconfondibile sound, profondo e graffiante. Ecco, questa è l’ultima istantanea scattata nella Milano da bere, quella di Bettino Craxi, degli yuppies, di "Sotto il vestito niente" e "Sposerò Simon Le Bon".

Nata per il fango 

Era l’auto delle feste, del rampantismo sociale, dei weekend a Courmayeur. E pensare che la CJ5 era nata per tutt’altre finalità. Erede della Jeep Willys MB del 1945, veicolo militare dell’esercito americano, la CJ5 arriva dieci anni dopo come versione civile (il nome significa Civilian Jeep), una fuoristrada dura&pura, una 4x4 vera destinata al fango e alla polvere nelle fattorie d’otreaoceano. All’inizio montava un 4 cilindri da 75 cavalli e aveva le prestazioni di un muletto. Poi, la lenta e costante evoluzione: CJ5, CJ6, CJ7 e CJ8. Almeno fino al 1986, dove l’evoluzione per molti coincide con l’involuzione dei primi modelli Wrangler a fari quadrati e le successive versioni.

Lenta ma inarrestabile

Lei però, la Golden Eagle, prodotta fra il 1977 e il ’79 in 4mila esemplari, rimane la massima espressione di quel modello. Il V8 di 5 litri e 150 cavalli sotto il corto cofano la inserisce a pieno titolo fra le muscle car americane, seppur in declinazione off road. Chi ama lo stile la adora. Chi ama il fuoristrada la venera, grazie alla trazione posteriore con l’integrale inseribile, le marce ridotte (il cambio aveva solo 3 rapporti), la poderosa coppia di 332 Nm che la rendeva quasi inarrestabile nell’off road più duro. Andava piano (160 km/h), beveva come un aereo (5 km/litro) e costava una fortuna. Eppure, la CJ5 è stata un mito per veri appassionati. Un mito che oggi sarebbe perfetto nel garage di un collezionista, magari accanto ad altri young timer: Lancia Delta HF 4WD e Thema 8.32, Alfa 75, Golf Gti, Peugeot 205 1.9 Gti e Ford Sierra Cosworth. Gli allestimenti più apprezzati? Oltre alla Golden Eagle, Renegade, Laredo, Jamboree e Golden Hawk, tutte riconoscibili da interni e dettagli estetici esclusivi.

Ricerca in Usa

Oggi trovare una CJ5 completamente originale e in buone condizioni è un’impresa da intenditori. Per un bel pezzo prevedete un budget attorno ai 20mila euro. Il massimo sarebbe trovare un’auto importata dagli Usa, magari ancora con la targa originale, in ottime condizioni o restaurata ad arte.

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