Ultimo aggiornamento  23 ottobre 2019 01:33

AMG, splendida cinquantenne.

Roberto Sposini ·

Da una parte quell’immagine un po’ polverosa, borghese, un marchio universalmente riconosciuto come simbolo di un lusso, sinonimo per anni di un’idea di auto confortevole, socialmente rassicurante. Dall’altra, il ruggito profondo e graffiante dei V8 assemblati a mano, gli assetti ribassati montati sotto carrozzerie nere e minacciose, gli spoiler, i cerchi estroflessi, gli scarichi grandi come comignoli.

Un'auto, due anime

AMG e Mercedes sembrano la metafora automobilistica di dottor Jekyll e Mr. Hyde. Una metafora che, cinquant’anni dopo la nascita del performance brand tedesco, è diventata la leva perfetta per attrarre clienti sempre più giovani. Lo dimostra l’attenzione, in questi giorni, per le prime immagini sul web della GT Concept camuffata e in fase di collaudi finali. Ultima espressione della mutazione generazionale di Mercedes, già ammirata al recente Salone di Ginevra, la GT Concept sarà la prossima AMG a calcare le strade del mondo; più sportiva e costosa della CLS, arriverà l’anno prossimo per dare battaglia ad Audi RS7 e Porsche Panamera. E lo farà con la consueta “politica”, ossia con un V8 graffiante, anche ibrido, con 600 cavalli e tutto il lusso e la tecnologia di cui è capace Mercedes.

L'offensiva 

Ma l’offensiva tedesca per l’anno del cinquantesimo di AMG promette sorprese ancora più esaltanti, roba da trarre in tentazione acquirenti di McLaren&Aston Martin. La Project One, che i ben informati (dopo una fugace apparizione al Ces di Las Vegas) danno in arrivo a settembre in occasione del Salone di Francoforte, sarà la vera supercar di Stoccarda. Che sia finalmente un’anti-Ferrari con gli attributi? Speriamo. Di certo sarà esclusiva, costosissima e per pochi.

Un uomo, un motore

Insomma, il 2017 sarà l’anno dei 50 anni di AMG, mezzo secolo di “driving performance” come dicono a Stoccarda. Mezzo secolo di “one man, one engine”, di motori montati in gran parte a mano ancora da un solo meccanico, che poi firma la sua opera come un artista. Un’attenzione artigianale che resiste malgrado le quasi 100mila AMG consegnate nel 2016, con una crescita di oltre il 40 cento rispetto all’anno passato. I numeri salgono ma potenza, esclusività e piacere di guida rimangono le parole chiave, e chissà se i fondatori, Hans Werner Aufrecht e Erhard Melcher, avrebbero immaginato tutto questo successo mezzo secolo dopo.

Nel garage d'Italia

Un successo che Mercedes ha tutta l’aria di voler cavalcare con determinazione. Basta ripensare allo stand dell’ultimo Salone di Ginevra, dove oltre alla già citata GT Concept, c’erano altri quattro modelli AMG: l’E 63 S station wagon, la GT C Roadster edition 50, la C 63 S Cabrio Ocean Blue e la C 43 Coupé Night edition, proposte ormai capaci di intercettare target diversi, tutti attratti però dall’esclusività e dalle performance. Un’esclusività che, malgrado l’infelice eredità fiscale di Monti, che nel nostro paese ha cancellato il mercato delle auto sportive, ha convinto nello scorso anno più di mille “coraggiosi” italiani (1.027 per la precisione) a mettersi in garage una AMG.

Agli italiani piacciono soprattutto la Classe A 45, con 375 unità vendute lo scorso anno. Al secondo posto la Classe C AMG con 158 esemplari. Terzo gradino del podio, a pari merito, la CLA e la recente suv GLE Coupé, rispettivamente con 108 e 106 clienti. Molti più italiani però (20 mila) e soprattutto più giovani, non potendo o non volendo permettersi una AMG “vera”, l’anno scorso si sono buttati sulle più abbordabili versioni AMG Line, Mercedes “normali” ma con un assetto più sportivo e le apparenze AMG.

Cavalli e prezzi

Quattro, sei, otto o dodici cilindri. Potenze per tutti i gusti, con un range che nei listini attuali va da 367 a 585 cavalli. Oltre venti modelli fra berline e station wagon, shooting brake, cabrio, coupé, suv e supersportive, praticamente ogni segmento di mercato. Ecco il mondo AMG oggi. I prezzi? Proporzionali alle prestazioni: da 49.750 a 281mila euro.

Nel mondo, dal 2008 sono stati inaugurati oltre quattrocento AMG Performance Center in quaranta paesi, l’ultimo quello nel quartiere Setagaya di Tokyo che, insieme alla concessionaria che aprirà a Sidney alla fine dell’anno, rappresenta la nuova identità degli store AMG, sempre più esclusivi e separati dalla rete Mercedes. “Il 2016 è stato l'anno di maggior successo nella storia di Mercedes-AMG. Sfrutteremo il 2017 per conquistare ancora più clienti”. Insomma, a sentire Tobias Moers, presidente del cda di Mercedes-AMG, ne vedremo ancora delle belle.

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