Ultimo aggiornamento  25 maggio 2019 15:59

Mazda CX-5, il suv della crescita.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

Cruciale. La CX-5 non è un modello qualsiasi: il suv rappresenta circa il 25% delle vendite globali di Mazda. Un’auto su quattro venduta dalla Casa giapponese è una CX-5. Naturale che l’attenzione verso la nuova generazione sia alta. Anche perché per il marchio c’è da raggiungere l’obiettivo di 1,65 milioni unità l’anno: centomila in più rispetto ai volumi raggiunti nel corso dell’anno finanziario 2016/2017. Manca poco e si potrà “sfruttare la domanda della CX-5 che cresce ogni anno dal lancio del 2012”, ci spiega Masaya Kodama, program manager del suv giapponese. In numeri la tendenza al rialzo si traduce così: “Rispetto alle 160 mila iniziali, siamo passati alle 370 mila unità dello scorso anno e ora puntiamo diritti a 400 mila”. Un aiuto arriverà da una nuova linea produttiva: “La nuova CX-5 uscirà anche da un secondo stabilimento a Hofu nell’area di Yamaguchi”, continua Kodama. L’impianto si affiancherà a quello di Hiroshima, sede anche del quartier generale di Mazda.

Con il diesel anche negli Stati Uniti

Politiche fiscali di Trump permettendo, la CX-5 ha poi nel mirino in particolare gli Stati Uniti, dove si prevede di ottenere il 40% dei volumi complessivi anche grazie alla versione diesel con il motore 2.2 Skyactiv-d. Non una missione da poco. Riuscire dove hanno fallito in molti: vendere un’auto con il motore a gasolio agli americani. Mazda può contare però sull’esempio giapponese: “Nonostante sia un mercato dove il diesel ha quote molto ridotte, abbiamo conquistato i nostri clienti, tanto che ora la maggior parte delle CX-5 vendute sono con un motore a gasolio”. D’altronde in Mazda su questo hanno le idee chiare: “Calcolando dal pozzo alla ruota, il bilancio in termini di emissioni di un diesel è migliore rispetto a quello di un elettrico”, spiega Kodama. Che poi aggiunge: “C’è poi ancora spazio per migliorare la loro efficienza”. Tanto che la seconda generazione dei motori Skyactiv punta a una riduzione di consumi ed emissioni del 30%.

Un'elettrica nel 2019

Questo però non vuol dire chiudere le porte all’auto elettrica: “Lanceremo nel 2019 un modello a batterie”. Molto altro è probabile che arriverà inoltre grazie alla partnership tecnologica con Toyota. Vedremo. Nel frattempo la CX-5 è pronta a essere commercializzata in Italia prima dell’estate, rispondendo alle richieste dei clienti della generazione precedente: portellone apribile elettronicamente, più spazio dietro e facilità di movimentazione dei sedili posteriori e un numero maggiore di prese usb. Accontentati.

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