Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2019 23:01

Seat, a Barcellona torna il sole.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

BARCELLONA - Il semaforo verde di Barcellona. Il segno più si rivede anche in Seat. I profitti operativi con 143 milioni di euro registrati nel 2016, tornano in positivo, risultato che non si vedeva dal 2007. Poca cosa rispetto a quello che arriva a Wolfsburg da altri marchi del gruppo Volkswagen, però ora si può continuare a sperare. I profitti dopo le imposte e prima delle componenti straordinarie sono di 232 milioni (nel 2015 si erano fermati a 6 milioni), i più alti della sua storia e l'Ebitda è di 489 milioni, il 25,1% rispetto al 2015: “Seat è così pronta a crescere proseguendo nello sviluppo”, ha spiegato Luca de Meo, presidente della Casa spagnola.

Investimenti per continuare a crescere

A cominciare dagli investimenti in ricerca e sviluppo: 862 milioni nel 2016, 276 in più rispetto all’anno precedente. Spesi in particolare per il lancio, come primo marchio del gruppo tedesco, della piattaforma MQB AO utilizzata dalla quinta generazione di Ibiza. Nel complesso dal 2012 le risorse investite nella ricerca sono stati 3 miliardi. 

Il primo contributo di Ateca, il record di Leon e Alhambra

Alla base del positivo conto economico, c’è la crescita dei volumi (408.700 unità, quarto anno con il segno positivo consecutivo) grazie al contributo di Leon e Alhambra (per entrambi i modelli, il miglior risultato di sempre) e al lancio del primo suv del marchio l’Ateca (24 mila immatricolazioni nel 2016 considerando però che la commercializzazione è stata avviata solo da luglio 2016). Anche da Ibiza arriva il suo contributo con 150 mila unità vendute. La Germania resta il primo mercato (90 mila) seguita dalla Spagna con (77 mila). Mentre circa 80 mila le vetture destinate al segmento delle flotte. Seat vale il 2,8% delle esportazioni totali della Spagna, il maggior contributo dato da una singola azienda.

Due nuovi crossover, il primo nella seconda parte del 2017

Trend confermato nei primi due mesi del 2017 con un +13,6% che diventa un +20% in Europa. Non si ferma qui. Ad annunciare i piani per il 2017 (e a seguire) è ancora Luca de Meo: “Nella seconda parte dell’anno arriverà il nuovo crossover compatto Arona prodotto nel nostro impianto di Martorell”. Prime immagini a giugno, debutto ufficiale al Salone di Francoforte in settembre e inizio commercializzazione alla fine dell'anno. In questo modo, continua il numero uno di Seat, “la nostra gamma copre il 72% della domanda del mercato europeo”. La strategia prevede anche "un suv più grande dell'Ateca da 5 e 7 posti per il 2018 che verrà prodotto sulla piattaforma MQB A2 a Wolfsburg". Il nome non è stato comunicato ma "riprenderà quello di una città spagnola molto famosa", conclude de Meo.

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