Ultimo aggiornamento  17 dicembre 2018 18:15

Torino: scossa ai mezzi pubblici.

Marina Fanara ·

Dieci nuovi tram e venti autobus elettrici: per il comune di Torino continua la rivoluzione del trasporto pubblico per rendere più sostenibile la mobilità e migliorare la qualità dell'aria. "I nuovi mezzi a impatto zero", ha detto Maria Lapietra, assessore ai Trasporti, "serviranno a potenziare ulteriormente l'offerta, a svecchiare il parco e a dare alternative ai cittadini soprattutto durante i periodi di emergenza smog, quando entrano in vigore le limitazioni al transito degli autoveicoli più inquinanti".

Più chilometri a impatto zero

Gli e-bus, tutti di 12 metri del marchio cinese Byd, entreranno in circolazione entro il prossimo settembre e arricchiranno l'attuale flotta di veicoli a batteria (23 esemplari da 7,5 metri) del trasporto pubblico torinese, gestito dalla municipalizzata Gtt (Gruppo torinese trasporti). L'acquisto dei nuovi mezzi è finanziato dal ministero dell'Ambiente, attraverso Regione e Comune. Grazie ai nuovi autobus, spiegano alla Gtt, "i chilometri a impatto zero percorsi sulla rete, metropolitane comprese, aumenteranno di oltre il 10%, passando da 36.200 al giorno a 39.900".

Tranvie verdi per la metropoli

I dieci nuovi tram, invece, saranno a disposizione dei torinesi entro i prossimi tre anni. L'acquisto non è stato ancora formalizzato, si sta predisponendo il bando di gara, ma si tratta di un'importante fornitura per il rinnovo della flotta su rotaia (gli ultimi acquisti risalgono a oltre dieci anni fa) del valore complessivo di 27 milioni di euro, cofinanziati dalla Regione (con fondi del ministero dei Trasporti) e da Gtt. I nuovi veicoli saranno monodirezionali, da 25 metri e con una capacità di 150 passeggeri ognuno.

"Si tratta di un importante risultato", ha sottolineato Francesco Balocco, presidente del Piemonte, "che porterà benefici significativi al sistema metropolitano". "Valuteremo in seguito come utilizzare questi nuovi tram", ha aggiunto l'assessore Lapietra, "se in sostituzione dei veicoli più vecchi o per aumentare la frequenza degli attuali collegamenti o, ancora, al posto di alcune linee servite dai bus. Di sicuro, migliorerà l'accessibilità delle linee tranviarie, altro aspetto per noi importante". 

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