Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2019 15:27

Alcantara investe in Italia.

Marco Perugini ·

Alcantara, marchio tessile degli interni automobilistici premium con forte specializzazione anche nel comparto dell’arredamento, del fashion e dell’Information Technology, ha annunciato un piano di investimenti da 300 milioni di euro che in cinque anni farà raddoppiare la capacità produttiva nello stabilimento unico di Nera Montoro in Umbria. Il numero di occupati aumenterà di un terzo (dagli attuali 598 a 807) e il fatturato salirà dai 185 milioni di euro del 2016 fino a 300 milioni. Queste nuove risorse consolideranno la crescita di Alcantara iniziata nel 2009, portando il valore del marchio a oltre 300 milioni di euro rispetto ai 100 milioni stimati da Interbrand nel 2015.

Aumentano ordinativi di Usa e Cina

Il 75% del fatturato è legato al mondo dell’auto. Alcantara è il rivestimento di alta gamma per marchi come Ferrari, Lamborghini, McLaren, Audi, Bmw, Alfa Romeo, Peugeot e Fiat. Solo il 9% dei 6.000 chilometri di tessuto prodotto ogni anno rimane nei confini nazionali: il 58% viene esportato in Europa, ma i tassi di crescita maggiore si registrano verso Usa e Cina, con ordinativi in crescita ad assorbire il 32% della produzione. Nel settore automotive, Alcantara è un esempio di impresa “Glocal”, che guarda al mercato globale sfruttando il proprio radicamento territoriale e il know how della sua tradizione.

Touch experience in automobile

La prima casa automobilistica a sfoggiare i tessuti Alcantara è stata Lancia, con speciali allestimenti di Thema e Delta Integrale. A conquistare il mercato è stata la traspirabilità dei materiali rispetto alla pelle, la morbidezza, il design e quella che il presidente del gruppo, Andrea Boragno, definisce “touch experience” per la piacevolezza al tatto, oltre alle garanzie di durata nel tempo grazie agli investimenti continui in tecnologia: nello stabilimento di Nera Montoro è operativo uno dei più grandi centri di ricerca tessile d’Europa, dove vengono effettuati test di durata sui materiali per valutarne la durata in auto con percorrenza fino a 250.000 chilometri.

Fiducia nel futuro

Guardando avanti, l’avvento della guida autonoma comporterà lo snellimento degli abitacoli delle auto, con la riduzione delle componenti da rivestire con materiali tessili, ma il marchio controllato dalle giapponesi Torai e Mitsui scommette comunque forte: solo lo scorso anno gli investimenti hanno superato i 22 milioni di euro, di cui sette destinati ad incrementare la sostenibilità nei processi produttivi. Nel 2009 Alcantara è stata la prima impresa in Italia ad ottenere una certificazione “carbon neutral” grazie ad attività costanti di misurazione, riduzione e compensazione delle emissioni derivanti dalle attività produttive. La promozione del marchio passa pure attraverso la valorizzazione artistica e il design, in collaborazione con il Museo Maxxi di Roma, il Palazzo Reale di Milano e la Gallery of Art di Shangai.

Sinergia pubblico-privato

Alla conferenza di presentazione del nuovo piano industriale hanno partecipato anche il ministro per la Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, e il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Il primo ha elogiato Alcantara come ambasciatore del made in Italy nel mondo, sottolineandone la capacità di convogliare sul nostro territorio ingenti risorse internazionali. La seconda ha invece evidenziato i benefici economici e sociali di un’efficace gestione imprenditoriale su un area particolarmente afflitta da chiusure industriali in tanti anni di crisi.

Tag

Alcantara  · Economia  · Industria  · Italia  · Made in Italy  · Nera Montoro  · Umbria  ·