Ultimo aggiornamento  23 ottobre 2018 20:54

Cagliari, il car sharing piace.

Marina Fanara ·

In poco più di due anni, ha fatto boom e oggi segna numeri importanti: quasi 500 utenti rispetto ai 30 della fase iniziale e una flotta che da venti è passata a 51 veicoli, di tutte le taglie, dall'utilitaria al pulmino, al furgone, comprese 6 vetture elettriche e uno scooter. E' l'identikit del car sharing di Cagliari, che il comune ha affidato a PlayCar, "una piccola start up locale", come ama definirla Fabio Mereu, fondatore e amministratore dell'azienda, "completamente radicata sul territorio perché anche per la manutenzione dei veicoli si avvale di realtà locali, dall'officina all'auto lavaggio".

Una crescita a due cifre

"Al momento", ci spiega Mereu, "il nostro è un servizio a postazione fissa: abbiamo preferito cominciare così, per permettere ai cittadini di trovare sempre un'auto disponibile nei parcheggi dislocati in tutta la città, poterla prenotare anche con largo anticipo e, soprattutto, sperimentare una modalità più sostenibile per muoversi in città". I risultati non sono mancati. Dal 2015 le persone che utilizzano il servizio crescono al ritmo del 10-12% al mese, ma soprattutto stanno cambiando le loro abitudini. Innanzitutto, hanno capito che per essere conveniente il car sharing va usato solo il tempo necessario, ma soprattutto si stanno orientando verso tutti gli altri mezzi alternativi all'auto.

La mobilità cambia strada

"Da un nostro sondaggio", sottolinea l'amministratore di PlayCar, "emerge che, qualora l'auto in sharing non fosse disponibile nel parcheggio preferito, gli utenti non si precipitano a salire sulla propria automobile. Piuttosto cercano una vettura in un'altra stazione (53% degli intervistati) oppure prendono il mezzo pubblico (46%)". Dall'indagine emergono altri dati interessanti: il 20,2% degli iscritti ha rinunciato all'automobile di proprietà e molti hanno radicalmente modificato i propri comportamenti, nel senso che si muovono di più a piedi e in bici.

Più spazio sulle strade

Indubbio l'impatto sulla città: oltre a un minor numero di veicoli in transito, il crescente utilizzo del car sharing è riuscito a liberare 1.100 metri quadrati di spazio prima occupato dalle auto in sosta che ora il Comune vuole utilizzare per percorsi pedonali e ciclabili. "Considerando le nostre piccoli dimensioni, siamo un'eccezione nel panorama nazionale della sharing mobility", conclude Fabio Mereu, "Ma, fortunatamente, grazie a una flotta per tutte le esigenze, a un servizio disponibile 24 ore su 24, gestibile interamente tramite app, riusciamo a soddisfare ogni tipo di cliente: dipendenti, liberi professionisti, universitari e anche pensionati, con un età che spazia dai venti agli ottant'anni".

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