Finalmente Meeke, finalmente Citroën. In Messico il pilota nordirlandese ritrova la vittoria dopo otto mesi nel Wrc e porta la C3 al primo successo stagionale. Con questo trionfo, Citroën è il terzo marchio ad affermarsi quest'anno nel Mondiale Rally, dopo le vittorie di Ogier su Ford Fiesta a Montecarlo e Latvala su Toyota Yaris in Svezia. Sullo sterrato del Centroamerica salgono sul podio anche il campione in carica Sebastien Ogier e il belga Thierry Neuville su Hyundai i20, dopo gli errori e la sfortuna che gli hanno impedito di mettere a frutto il potenziale dell’auto nelle prime due gare del 2017. Ogier guida la classifica iridata con 66 punti, seguito a 58 da Latvala e a 48 da Ott Tanak. Tra i team si consolida il primato delle Fiesta M-Sport a 103 punti, davanti alle Toyota Yaris a 67, Hyundai i20 a 65 e Citroën C3 a 55 punti.
Brivido finale
Meeke ha dominato il Rally del Messico fin dalle prime fasi, nonostante non partisse da favorito: in testa alla classifica dopo la quarta prova, ha consolidato progressivamente il vantaggio su Ogier e gli altri. Proprio quando in Citroen tiravano fuori dal ghiaccio lo champagne è accaduto l’inverosimile: al penultimo chilometro dell’ultimo crono, Meeke ha allargato la traiettoria di una curva dopo il salto, piombando su un’auto nel parcheggio sottostante. Fortunatamente l’urto è stato privo di conseguenze per l’equipaggio e per la Citroën C3, che dopo uno slalom tra le auto in sosta riprende il tracciato e conquista l’agognata vittoria con un 13 secondi di vantaggio su Ogier. Il campione transalpino ha colto i frutti di una tattica conservativa dopo problemi di affidabilità nelle prime fasi della gara e un testacoda nella tredicesima prova.
Hyundai c’è, ma tutti si aspettano di più
Se nelle prime due gare del campionato la casa coreana ha visto sfumare il successo per errori dei suoi piloti, culminati nell’incidente di Paddon costato la vita a uno spettatore a Montecarlo e nel crash di Neuville nella prova spettacolo in Svezia, in Messico Hyundai raccoglie il minimo sindacale a causa di qualche problema tecnico, pur confermandosi la vettura più veloce. Lo dimostra anche la spettacolare “remontada” di Dani Sordo che alla fine recupera 5 dei 10 minuti di penalità inflitti a metà gara, chiudendo ottavo.
Italia rimandata
L’unico equipaggio italiano formato da Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin non ha brillato sulla terra messicana: la loro Ford Fiesta in configurazione Wrc+ è sedicesima in graduatoria finale con un distacco di oltre un’ora a causa del ribaltamento in una curva in discesa durante la terza giornata. I tifosi italiani sperano in una compagine tricolore più folta in Corsica, dove sarà al via anche Fabio Andolfi con il logo di ACI Team Italia sulla tuta.
Prossimo appuntamento il 6 aprile
Sullo sterrato dell’isola francese si disputerà dal 6 al 9 aprile il “Che Guevara Energy Drink Tour de Corse”, quarta tappa del Mondiale Rally. Rispetto alla scorsa edizione, vinta dal padrone di casa Ogier, il “rally delle 10.000 curve” si corre sei mesi prima: l’anticipazione è stata decisa per interporre una gara sull’asfalto europeo tra gli sterrati di Messico e Argentina. Nel 2016 ha vinto Jari-Matti Latvala, ma nel 2011 e nel 2012 sono saliti sul gradino più alto del podio Thierry Neuville e Dani Sordo.