Ultimo aggiornamento  22 ottobre 2019 16:06

Brexit, via da Sunderland la Nissan Juke?

Enrico Artifoni ·

Ne è passata di acqua sotto i ponti del Tamigi da quando, il 3 settembre 2015, Nissan confermò la produzione nella fabbrica inglese di Sunderland  della seconda generazione del crossover Juke, attesa inizialmente lo scorso anno e poi rinviata a inizio 2018. Ma soprattutto è transitata la Brexit, con un lungo strascico di dubbi e polemiche. Dunque, in attesa di capire quando e a quali condizioni il Regno Unito uscirà dall’Europa, la marca giapponese ha fatto una mezza marcia indietro. In qualche fabbrica nel vecchio continente dell’alleanza con Renault la nuova edizione di un modello importante qual è la Juke si farà, ma - sono parole di Ponz Pandikuthira, responsabile della pianificazione del prodotto di Nissan  Europe - “non è detto che quell’impianto sia Sunderland”.

Impianto da record

La piccola Juke è il modello di maggior successo di Nissan in Europa dopo un altro crossover,  la compatta Qashqai. Fin dalla nascita nel 2010 è stata costruita nello stabilimento da oltre 500mila auto l’anno che la marca giapponese aprì in Inghilterra più di trent’anni fa. Dallo stesso impianto escono proprio la sorella maggiore Qashqai  e - sulla medesima base di quest’ultima - la Infiniti Q30. l’elettrica Leaf e la monovolume Note (ormai a fine carriera e destinata a rimanere senza eredi).

Così parlò il cancelliere

Appena un anno e mezzo fa, l’annuncio di un investimento da 100 milioni di sterline per tenere a Sunderland la fabbricazione della Juke era stato accolto da politici e media inglesi con toni trionfalistici. L’allora cancelliere George Osborne lo aveva definito “un segnale importante, la scelta di fare del Regno Unito un paese leader nella produzione di auto”. Ora tutto è tornato in discussione.

Premio di consolazione

I quasi 7mila dipendenti della fabbrica che a sorpresa, in occasione del referendum, votarono a grande maggioranza proprio a favore della Brexit, possono consolarsi con la decisione di mantenere la fabbricazione di Qashqai a Sunderland e di affiancare alla compatta quella della più voluminosa  X-Trail. Una scelta originata dall’offerta di una compensazione adeguata da parte del governo inglese, nel caso che la “vecchia Europa” vendichi l’affronto imponendo per l’importazione delle merci dal Regno Unito pesanti dazi doganali.

La piattaforma non può attendere

Il modello più prossimo al cambio di generazione, però, è proprio la Juke: chiamata anche a inaugurare la nuova piattaforma modulare per le vetture del segmento B dell’alleanza Renault-Nissan, non può certo attendere gli esiti di una trattativa per Brexit che si prevede lunga e dall’esito incerto.

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