Ultimo aggiornamento  19 agosto 2019 16:31

James Taylor, ninnananna sulla Route95.

Giuseppe Cesaro ·

Ho scritto questa canzone mentre ero al volante di un’auto comprata in Inghilterra nel 1968. Ero salito in macchina a Elisabeth, nel New Jersey, per andare in North Carolina scendendo lungo la Route 95. La I-95 è la principale Interstate della costa Est degli Stati Uniti: 3.098 chilometri – la più lunga rotta nord-sud dell’intero Interstate Highway System - che corrono paralleli all'oceano Atlantico dal Maine fino alla Florida, attraversando alcune delle più importanti città nordamericane: Boston, New York, Filadelfia, Baltimora, Washington e Richmond. “Andavo laggiù per trovare la mia famiglia. Sapete: quando uno resta lontano dalla famiglia…"

Piccolo dolce James

"Nel tempo che ero stato lontano, mio fratello Alex e sua moglie Brent avevano avuto un bambino. Il primo della mia generazione, nella nostra famiglia. In un momento di debolezza, avevano deciso di dargli il mio nome: James, e io guidavo per andare a vedere il nuovo arrivato per la prima volta. Una cosa emozionante. Se vi piacciono i bambini, ovviamente”. La voce narrante è quella di James Taylor, uno dei più importanti songwriter dell’intero panorama folk-pop-rock, nato a Boston il 12 marzo 1948: 69 anni fa esatti, domani.

Taylor – 84mo tra i 100 più grandi artisti di sempre, secondo Rolling Stone – racconta dove e come nacque “Sweet Baby James” (1970), la canzone che diede il titolo a uno dei suoi album più famosi (nomination al Grammy Award 1971 come “Album dell’anno” e numero 104 tra i 500 migliori dischi di tutti i tempi), che lo proiettò come una stella al centro del firmamento rock. Firmamento al centro del quale JT brilla tutt'ora.

Venti ore al volante

“Ero molto contento che avessero avuto il bambino – racconta la voce che Art Garfunkel (uno che di voci se ne intende) definisce 'perfetta' - e anche emozionato dal fatto che avessero deciso di chiamarlo come me. E mentre guidavo, pensavo al genere di canzone che avrei potuto cantare a un neonato; probabilmente una specie di ninnananna da cowboy, per cullarlo e farlo addormentare. Sono rimasto al volante per quindici o venti ore, guidando ininterrottamente, e la canzone ha preso forma da sé, mentre guidavo. All’epoca la mia memoria era ancora buona e così me la sono ricordata tutta e, appena sono arrivato a casa, l’ho scritta”.

Buonanotte signor chiaro di Luna

E la canzone dice così: “Il primo dicembre era coperto di neve e coperta di neve era anche la strada da Stockbridge a Boston. La brina rendeva incantate le Green Mountain del Berkshire: avevo dieci miglia alle mie spalle e altre diecimila davanti a me. C’è una canzone che cantano mentre risalgono la statale, una canzone che cantano quando vanno verso il mare, una canzone che parla della loro casa nel cielo, forse puoi crederci se ti aiuta a dormire, ma per me cantare è già bello così. Buonanotte a voi signore del chiaro di luna, cantate una ninnananna al piccolo, dolce, James; verdi profondi e blu sono i colori che ho scelto, non volete lasciarmi sprofondare nei miei sogni? Cantate una ninnananna al piccolo, dolce, James".

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