Ultimo aggiornamento  17 giugno 2019 01:37

Wrc sulla terra del Messico.

Marco Perugini ·

Torna il Mondiale Rally, finalmente su terra. Dopo il ghiaccio di Montecarlo e la neve della Svezia, il Wrc approda sulle alture del Messico con 19 tratte cronometrate per un totale di 370 chilometri, in programma da oggi fino a domenica 12 marzo. Lo show comincia nella centralissima Piazza dell’Indipendenza di Città del Messico con prove spettacolo in mezzo a migliaia di appassionati, per spostarsi poi di circa 300 km sugli sterrati di Leon e Guanajuato. A complicare i pronostici subentra anche l’altitudine: gran parte del percorso si snoda oltre i 2.000 metri sul livello del mare, con punte fino ai 2.746 metri già nella giornata di venerdì. Le alture taglieranno le potenze dei nuovi motori da 380 cavalli, ma molti equipaggi hanno effettuato test specifici in montagna nel pre-campionato: la Ford Fiesta è stata sorpresa a dicembre sui tornanti delle Alpi Cozie che salgono fino ai 2.744 del Colle dell’Agnello.

Lotta a tre

Nel Mondiale appena iniziato si profila un confronto serrato fra tre piloti di team diversi: il leader della classifica Jari-Matti Latvala su Toyota Yaris, il campione del mondo in carica Sebastien Ogier su Ford Fiesta e il belga Thierry Neuville su Hyundai i20. Il primo è la sorpresa di quest’anno con l’auto giapponese già competitiva, il secondo è riuscito a confermarsi anche con il team M-Sport dopo l’uscita di scena di Volkswagen e il terzo è quello che ha vinto più prove finora ma in classifica ha concretizzato poco per eccessiva foga e un po’ di sfortuna. Stenta a decollare il team Citroen, con Kris Meeke e Stephane Lefebvre che sembrano aver trovato il feeling con la C3 solo nelle ultime fasi del Rally di Svezia, mentre le seconde guide dei marchi protagonisti hanno già dimostrato la propria competitività, a cominciare da Ott Tanak su Fiesta e Dani Sordo su i20.

Italia desaparecida

In Messico l’unico equipaggio tricolore è quello formato da Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin a completare il team M-Sport su Ford Fiesta Wrc. I nostri connazionali corrono finalmente su una vettura in configurazione 2017, per l’occasione con una nuova livrea cromata abbinata a tonalità di nero opaco con finiture arancioni. Dovremo aspettare la prossima tappa del mondiale in Corsica (6-9 aprile) per sperare di vedere una compagine italiana più folta, a cominciare da Fabio Andolfi di ACI Team Italia, diventato ormai il beniamino dei tifosi.

Appuntamento notturno

Mescolandosi tra i 200.000 tifosi del rally non si può perdere la spettacolare partenza di Città del Messico, in programma alle 1.05 italiane di venerdì, così come la Street Stage di Guanajuato alle 1.34 italiane di sabato, con tratti sotterranei in una miniera d’argento vicino Alhondiga. A chi soffre l’altitudine, consigliamo il traguardo dell’ultima prova “Derramadero”, domenica a Chichimequillas a “soli” 1.871 metri sul mare, valevole anche come powerstage con speciali bonus per il vincitore.

Così in tv

Le fasi più spettacolari del Rally del Messico saranno trasmesse da Fox Sports sul canale 204 della piattaforma satellitare Sky, con i commenti di Andrea Crugnola, Gabriele Cogni e Marco Giordo. Lo show va anche in streaming su Red Bull tv in lingua inglese, disponibile online e tramite app.

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