Alleanza in vista fra Volkswagen e Tata? Ne ha dato notizia l’agenzia Reuters. E dagli indiani è arrivata la conferma: “Stiamo esplorando le possibilità di una collaborazione, ma un annuncio sarà fatto al momento giusto”. Dopo mesi di colloqui riservati, fra le due aziende sarebbe stato siglato un “memorandum of understanding” mirato a individuare i benefici che potrebbero derivare a entrambe dallo scambio di tecnologie, componenti e piattaforme. Cosa ne uscirà, però, è tutto da vedere.
Un piede nel mercato
Trattare con gli indiani non è cosa facile e Volkswagen ne sa qualcosa. Il precedente tentativo del colosso tedesco di mettere un piede nel promettente mercato di una delle nazioni con più abitanti e meno auto del pianeta (solo 3,4 milioni di unità vendute lo scorso anno) tramite l’ingresso nel capitale di Suzuki (che in India è leader con l’alleata Maruti), finì con una disputa in tribunale, una coda di polemiche e sostanziose compensazioni economiche.
Partner ideale cercasi
Nel caso di Suzuki-Maruti, si trattava per Volkswagen di sfruttare il know-how dei partner nella fabbricazione di auto piccole per i mercati dei Paesi emergenti, l’India e anche altri. Tata, come costruttore di automobili con il proprio marchio, non ha la stessa esperienza e reputazione. E quando ha tentato di rivoluzionare il mercato con la Nano, primo esempio di vettura ultra low-cost, non ha ottenuto il successo sperato. Però è un gigante industriale che in India e anche fuori ha interessi un po’ in tutti i settori. Dunque, un partner ideale sotto il profilo delle economie di scala che può assicurare.
In piena ristrutturazione
Non appaiono evidenti invece i vantaggi che Tata può ottenere dall’alleanza con Volkswagen. Attualmente l’azienda indiana è impegnata nella ristrutturazione del proprio business dell’auto, con l’obiettivo di ridurre da sei a due le piattaforme e rendere più flessibile la produzione. I tedeschi hanno esperienza da vendere al riguardo. Ma potrebbero diventare anche degli alleati ingombranti, specialmente nel settore delle auto premium, dove Tata è rivale diretta di Audi con le controllate Jaguar e Land Rover.