Ultimo aggiornamento  25 agosto 2019 07:21

Nissan, due strade per l'innovazione.

Enrico Artifoni ·

GINEVRA - “Avere il coraggio e la capacità di innovare, trasformando il rischio in opportunità”. Per  Ponz Pandikuthira, responsabile in Nissan della pianificazione del prodotto per l'Europa, è questa oggi la sfida “complicata ma anche eccitante” che l’industria dell’auto deve affrontare. “Business  as usual”? Macché: "Sta cambiando tutto e con grande rapidità. La clientela - spiega il giovane manager della casa giapponese - ci chiede cose molto differenti rispetto a pochi anni fa. E i governi pure”. Perciò Nissan ha deciso di essere parte attiva del cambiamento, anziché subirlo. E ha disegnato con questo scopo una chiara “road map”.

Un percorso preciso

Sono la terra, anzi la strada promessa dell’auto: le vetture a guida autonoma e quelle elettriche, meglio se tutte e due in un colpo solo. Se ne parla sempre di più e da parte dei grandi costruttori fioccano le promesse anche mirabolanti, ma quasi nessuno dice come pensa di arrivarci. Al Salone di Ginevra di quest'anno, l’uomo che dà le carte di Nissan mette nero sul bianco del percorso.

Servono tanti test

Già lo scorso anno Nissan aveva annunciato che da qui al 2020 intende portare su oltre una decina dei suoi modelli i vari sistemi destinati, in combinazione fra loro, a muovere le auto robot. “La tecnologia è disponibile sin da ora, ma per metterla a punto” -  spiega Pandikuthira - “servono molti test. Soprattutto perché il software deve essere adattato ai vari contesti: per regole, traffico e modo in cui la gente circola, le strade di Londra sono molto diverse da quelle di Amburgo o di Roma”.

Senza mani in autostrada

Per la guida autonoma, Nissan punta su uno sviluppo a moduli, come sulla stazione spaziale internazionale. Per esempio l’Around View Monitor che offre una vista della vettura a 360 gradi, già disponibile oggi su alcuni modelli, fa da premessa e potrà essere integrato con il ProPilot, ossia il sistema che permette di disinteressarsi della guida nella marcia in autostrada, che dopo la sperimentazione sulla monovolume Serena in Giappone esordirà in Europa verso fine anno sul rinnovato Qashqai, per salire poi anche sulla nuova generazione dell’elettrica Leaf.

Auto robot per tutti

Nel 2018 - aggiunge Pandikuthira - passeremo alla fase 2 del progetto di sviluppo dell’Autonomous Driving, per arrivare al 2020 con un sistema pronto per le auto di produzione”. Il manager di Nissan non nasconde che “i costi per il momento sono molto alti”, dunque si partirà con l’applicazione su un modello di gamma alta, ma l’approccio è “rendere progressivamente disponibile questa tecnologia al pubblico più ampio, riducendo così anche i costi”.

Elettriche, aumenta l'autonomia

Parallelamente allo sviluppo della guida autonoma, Nissan punta con rinnovato impegno su quello delle auto a batterie. Con risultati promettenti se dobbiamo credere all’annuncio da parte di Guillaume Cartier, responsabile delle vendite e del marketing di Nissan Europe, per il quale “fra il 2022 e il 2025 il problema dell’autonomia delle auto elettriche sarà superato”. Dunque le vendite potranno decollare.  Intanto Nissan e l’alleato Renault si accontentano  delle 425mila vetture a batterie piazzate lo scorso anno ( considerando anche la quota del nuovo partner Mitsubishi). Sono oltre 100mila pezzi in più rispetto al 2015 e valgono la  leadership in quella che rimane per il momento una nicchia del mercato.

Ti potrebbe interessare

· di Alessandro Marchetti Tricamo

La Casa giapponese e l'azienda energetica lanciano car sharing elettrico per l'Istituto Italiano di Tecnologia. E l'auto può stoccare elettricità per la rete

· di Luca Gaietta

La marca giapponese, controllata da Renault, apre un centro per l'innovazione e ricerca nella capitale francese, aperta all'Europa

· di Redazione

La Casa giapponese ha portato Leaf e Qashqai robot sulle strade di Londra: l'obiettivo è arrivare a breve ad una tecnologia che sia disponibile per chiunque