Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 10:32

Auto, il mercato cresce ancora.

Enrico Artifoni ·

Anche in febbraio il mercato italiano dell’auto si è confermato in buona salute: il mese si è chiuso infatti con 183.777 immatricolazioni, il 6,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2016 che già aveva fatto segnare un robusto incremento (+27,9%) e beneficiato pure di un giorno lavorativo in più. Il primo bimestre mantiene quindi un segno positivo (+8,1%, con oltre 355mila auto vendute) e dà motivo di credere per il 2017 nel ritorno a quota 2 milioni, sui livelli pre-crisi 2008.

In calo le vendite ai privati

Come in gennaio e anche di più, sono state le società a trainare gli acquisti, addirittura con un incremento del 43,9% che ha più che bilanciato la flessione delle vendite a privati (-2,5%), mentre il noleggio (+6,3%) ha in pratica replicato l’andamento complessivo del mercato. La quota dei privati è scesa al 57,2% nonostante le forti campagne promozionali di diverse case: “Un segnale che deve fare riflettere”, ha detto Umberto Nordio, presidente dell’Unrae (l’associazione delle case estere attive in Italia), “perché le promozioni non potranno durare a lungo”.

Bene ibride e Gpl

L’analisi delle vendite per tipo di alimentazione evidenzia, come in gennaio, la crescita delle ibride (+49% e quasi il 3% di quota), e il recupero del Gpl (+23% nel mese con il 6,3% di quota) grazie anche al lancio di nuovi modelli. Il tutto ancora a scapito del metano (-45,3% nel mese, con una quota ridotta ormai all’1,4%) e in parte anche dei carburanti tradizionali (benzina e Diesel, entrambi con vendite in crescita ma un po’ meno della media del mercato).

Volano suv e crossover, debole il premium

Chi li ferma più? Sembra inarrestabile ormai la crescita di suv e crossover: quasi un’auto venduta su quattro (per l’esattezza il 24,2%) in febbraio. Portano via clienti un po’ a tutti: berline, monovolume, station wagon e sportive. L’unica categoria che ha fatto registrare un calo abbastanza marcato è pero quelle delle vetture di gamma alta (-3,7%), che ha trascinato all’ingiù le vendite di Audi (-1,9% con 6.112 immatricolazioni) e ha lasciato al palo anche Mercedes (+0,9% con 5.515 consegne). Meglio Bmw con un +5,7%.

Maserati raddoppia

Fca ha tenuto le posizioni con Fiat (quasi 31mila immatricolazioni, +6,1%) e Lancia (7.195 consegne, +5,9%). Il più modesto incremento di Jeep (3.803 consegne che valgono un +4,1%) sembra indicare che si sta esaurendo la spinta di questa marca. In compenso, continua il suo recupero Alfa Romeo (quasi 3.800 immatricolazioni in febbraio, +22,9%) e nel lusso fa letteralmente scintille Maserati, che da un anno all’altro ha praticamente raddoppiato le vendite (235 consegne nel mese, + 115,6%).

Perdono quota i marchi generalisti

Fra le case straniere si segnalano le buone performance di Toyota (+13,%) e Citroen (+15,9%) nella top ten e di Suzuki (+82,8%) e Seat (+33,4%) qualche gradino più sotto, tutte grazie ai nuovi modelli lanciati di recente. Più che raddoppiate per merito del suv F-Pace anche le vendite di Jaguar (+148,8%). Meno della media del mercato sono cresciute invece le vendite delle altre grandi case, da Volkswagen (+5,7%) a Ford (+1,6%), ma anche Renault, Peugeot e Opel con incrementi fra il 2,7 e il 4,1%.

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