Ultimo aggiornamento  24 agosto 2019 06:20

Pistoia, tutta un'altra mobilità.

Marina Fanara ·

Cambiare volto alla città con diritti uguali per tutti, automobilisti, ciclisti e pedoni, e la garanzia della massima sicurezza per chi ci vive, ci lavora, la visita per turismo. Pistoia sceglie la mobilità dolce come strada maestra del suo Piano urbano sostenibile. Entrerà in vigore entro la fine dell'anno e sarà completato nell'arco dei prossimi cinque. I punti cardine: Zone 30, tante piste ciclabili, un nuovo bike-sharing e stop alle auto più inquinanti. Dal prossimo giugno, le vetture Euro 0, 1 e 2, a benzina e gasolio, non potranno più entrare in città.

Mobilità 2.0

"Non c'è tempo da perdere, è ora di cambiare“, ci dice Daniela Belliti, vicesindaco con deleghe all'Ambiente e alla Mobilità. “Eravamo fermi al Piano urbano del 2006 e, nel frattempo, la nostra città si è completamente trasformata: sono nate molte attività sociali ed economiche innovative e di qualità, gestite per lo più da giovani imprenditori, e si stanno diffondendo nuove sensibilità culturali e stili di vita orientati al rispetto e cura dell'ambiente. E' il momento di adeguarci, cominciando proprio dalla mobilità, per garantire a tutti il diritto di accedere ai servizi della città con ogni mezzo e in sicurezza". 

Arriva la "bicipolitana"

La mobilità dolce ispira l'intero progetto. "Significa piste ciclabili, pedonali e zone 30", spiega Daniela Belliti. Per quanto riguarda le infrastrutture per le bici, sarà costruita una "bicipolitana" e l'intera rete ciclabile verrà più che raddoppiata: dagli attuali 14 chilometri ad almeno 33. Mentre le aree con velocità limitata ai 30 all'ora si estenderanno progressivamente a tutto il perimetro urbano e arriveranno a un totale di 10 chilometri quadrati, contro i 3 di oggi. Infine, più spazio ai pedoni: considerato che in soli 15 minuti di camminata si può andare dalle mura al centro, le aree riservate a chi si muove a piedi verranno quintuplicate, da 25.711 metri quadrati ai 124.286.

Convivenza sostenibile

"E' assolutamente necessario", ribadisce la vicesindaco, "riequilibrare le diverse componenti di traffico e rendere più sostenibile e sicura la convivenza tra chi va in auto, chi a piedi e chi in bici. Abbiamo due priorità: una riguarda l'inquinamento: quello generato sul territorio non è da allarme rosso, ma siamo inseriti in un'area metropolitana a grosso rischio polveri sottili". La seconda è la sicurezza. Secondo i dati del Comune, il tasso di incidentalità è superiore alla media nazionale e si concentra per lo più in determinati nodi critici. "Il riequilibrio tra le modalità di spostamento è stato deciso proprio per risolvere questi problemi e garantire a tutti di muoversi senza rischiare di essere travolti dal traffico o di ammalarsi per lo smog".

E-car, sharing e bambini protetti

In quest'ottica è stato deciso lo stop alle auto più inquinanti a partire dalla prossima estate. Inoltre, è in cantiere l'installazione di una serie di colonnine per il rifornimento delle auto elettriche E' in fase sperimentale un progetto di car sharing con il supporto delle aziende per incentivare i lavoratori a utilizzare mezzi alternativi all'auto di proprietà. E verrà riattivato il servizio di bici condivisa, stavolta "a prova di ladri" (la precedente iniziativa era fallita per i troppi furti), grazie a una formula innovativa di gestione in partnership tra Comune e privati (officine, alberghi, parcheggi) che garantiranno la custodia. Grande priorità, infine, alla mobilità dei bambini con la realizzazione dei piedibus da e per tutte le scuole della città.

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