Ultimo aggiornamento  21 aprile 2019 12:05

Johnny Cash: la Cadillac la faccio da me.

Giuseppe Cesaro ·

Ho lasciato il Kentucky nel ’49 e sono andato a Detroit a lavorare in catena di montaggio. Il primo anno mi hanno messo a montare le ruote alle Cadillac. Ogni giorno vedevo passare quelle meraviglie e qualche volta abbassavo la testa e piangevo, perché ne ho sempre desiderata una lunga e nera”.

L'uomo in nero

Lo cantava John Ray “Johnny” Cash - nato a Kingsland, Arkansas, il 26 febbraio 1932: 85 anni fa esatti, e scomparso nel 2003 – nel brano “One Piece At A Time” (“Un pezzo alla volta”, 1976), che diede il titolo al 54mo album di una delle stelle più luminose della musica e della cultura americana del Novecento. “The Man in Black” – come Cash fu soprannominato per la sua predilezione per gli abiti neri – è al numero 2 della classifica di Billboard dei “30 più grandi artisti country dell’era moderna”, mentre la sua “I Walk The Line” ("Rigo dritto") è, secondo Rolling Stone, prima tra le “100 migliori canzoni country di tutti i tempi”, 30ma tra le “500 più grandi canzoni rock di sempre”. E scusate se è poco.

Un pezzo alla volta

One Piece At A Time” è, dal nostro punto di vista, un titolo particolarmente significativo. Il brano, infatti, narra la singolare vicenda di un giovane operaio della Cadillac, travolto da un’incontenibile passione per le auto della casa di Detroit. “Un giorno – racconta l’operaio, attraverso il magnifico timbro baritonale del nostro “Uomo in nero” (“Una voce dal centro della Terra”, “diversa da qualunque cosa avessi sentito”, dirà Bob Dylan) - ho escogitato un piano che avrebbe fatto l’invidia di qualunque uomo: ne avrei portata via di lì una nel porta-pranzo. Certo: se m’avessero beccato, m’avrebbero licenziato, ma avevo calcolato che, prima della pensione, sarei riuscito ad avere una Cadillac del valore di almeno centomila dollari. L’avrei portata via un pezzo alla volta e non mi sarebbe costata un centesimo”. Detto, fatto. Il giovane figlio del Kentucky sarà di parola. In più di vent’anni in tuta blu, con l’aiuto dei suoi amici, riuscirà davvero a portare via dalla fabbrica la sua adorata Cadillac un pezzo alla volta. “E quando attraverserò la tua città, saprai che sono io. Me ne andrò in giro con stile e farò impazzire tutti, perché guiderò l’unica Cadillac di tutto il circondario”.

Cadillac? Quale Cadillac?

Resta solo una domanda: di che Cadillac si tratta? Beh, risponde il nostro intraprendente amico: “Dirai che ne ho presa una direttamente in fabbrica e che quello è il sistema più economico. Già, ma che modello è? Beh, è un’auto del '49, '50, '51, '52, '53, '54, '55, '56, '57, '58, '59; un’auto del '60, '61, '62, '63, '64, '65, '66, '67, '68, '69 e '70!” 

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