Ultimo aggiornamento  20 maggio 2019 11:00

Mobilità, la svolta di Crema.

Marina Fanara ·

"Basta con i piani urbani del traffico, abbracciamo una nuova filosofia di mobilità: al posto dell'auto, abbiamo messo le persone, quindi, più bici, più spazio ai pedoni e più bus in città". A parlare è Fabio Bergamaschi, assessore ai Lavori Pubblici e alla Mobilità di Crema, comune che ha appena adottato il Piano urbano per la mobilità sostenibile. "Siamo uno dei pochissimi enti locali di medie dimensioni a varare questo nuovo strumento di pianificazione a lungo termine, è una svolta epocale", ci dice con orgoglio.

Largo alle persone

"Per rendere l'idea del cambiamento che vogliamo", spiega l'assessore, "voglio citare una frase dell'urbanista americano Fred Kent, un'autorità in materia di vivibilità e crescita intelligente degli spazi urbani. Lui afferma che, se pianifichiamo le città per auto e traffico, avremo solo auto e traffico. Se, viceversa, le organizziamo per le persone e i luoghi, avremo persone e luoghi". Ed è quest'ultima la scelta di Crema. "Il che non significa criminalizzare l'auto privata", puntualizza Bergamaschi, "ma promuoverne un uso moderato e non indiscriminato".

Più di un'auto ogni 2 abitanti

L'assessore cita alcuni dati: oggi nella città lombarda circolano 598 vetture ogni 1.000 abitanti, contro una media europea di 450. Per via del traffico, i bus viaggiano a rilento, soprattutto nelle ore di punta, quando la velocità commerciale scende sotto ai 12 chilometri orari. In più, ci sono interi nuovi quartieri costruiti intorno all'automobile, lontani dai flussi serviti dai mezzi pubblici. Dunque,"l'auto è rimasta la regina incontrastata per gli spostamenti, il mezzo prediletto dei cremaschi per muoversi dentro e fuori la città, non per mancanza di valide alternative, ma per cultura. La vera sfida che ci attende per il prossimo decennio è spodestare l'auto privata a favore di biciclette, bus e sharing mobility".

Due porte per la città

Tra i punti più qualificanti del Piano, c'è, innanzitutto, una nuova modalità di accesso alla città: verranno create due "porte" (una alla stazione ferroviaria e l'altra in via Libero Comune) ovvero due aree d'interscambio dotate di parcheggi, postazioni di bike e car sharing (rigorosamente elettrico) e navette ecologiche per il centro. Sempre nei pressi della stazione verrà realizzato il progetto C.Re.M.A. 2020, che sta per Crescita responsabile mobilità e ambiente ed è stato premiato dall'Anci, l'associazione dei comuni, per il contenuto innovativo: prevede la riqualificazione del 12 mila metri quadri del vecchio scalo merci in un grande hub pullman, dotato di wi-fi gratuito, interconnesso alle altre modalità di trasporto.

Sosta intelligente

Tra le priorità, c'è anche la gestione intelligente del parcheggio, perché, sottolinea l'assessore "abbiamo le prove: il 30% delle emissioni è dovuto alle auto che girano a vuoto alla ricerca di un posto". Per questo, verrà introdotto un sistema di smart parking: tramite un'apposita app, il cittadino potrà conoscere in tempo reale la disponibilità di uno stallo libero e pagare con lo smartphone. Infine, verrano ampliate le Ztl, le zone 30 e la rete ciclopedonale urbana ed extraurbana, sarà istituito il servizio di auto condivisa e ripristinato il bike sharing con la realizzazione della prima grande velostazione della città.

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