Ultimo aggiornamento  22 maggio 2019 07:20

Cina, il grande fratello in auto.

Redazione ·

Secondo il sito americano di hi tech The Verge, i proprietari di automobili di una zona della irrequieta regione nord occidentale cinese di Xianjing (22 milioni di abitanti) saranno presto costretti ad installare sulle loro vetture un sistema di tracciabilità satellitare che fornirà alle autorità notizia di ogni spostamento effettuato.

Gps per tutti 

La misura, che sarebbe in vigore da pochi giorni e diventerà definitivamente operativa dal 30 giugno di quest'anno, sarebbe stata presa dalle autorità della prefettura di Bayigolin, una zona di confine al nord della Repubblica Popolare cinese, perché teatro di tensioni a sfondo indipendentista. Tutte le auto, pubbliche e private dovranno dotarsi obbligatoriamente di un sistema Gps in grado di rintracciarne ogni movimento in tempo reale attraverso il sistema di satelliti cinese Beidou

Controllo incrociato 

Per garantirsi una ancora maggiore copertura di informazioni, le auto verranno tracciate anche attraverso il sistema di radiofrequenza, attraverso dei trasmettitori che saranno inseriti dietro le targhe. Citando dei media locali, la rivista americana sostiene anche che i distributori di benzina non potranno erogare il servizio ad auto non connesse. In un annuncio, ripreso anche dalla testata britannica Guardian, le autorità locali hanno dichiarato: "Siamo esposti ad un forte rischio di terrorismo internazionale e alcune auto sono state usate da gruppi terroristici e potrebbero essere utilizzate anche come armi. Per questo tracciarne ogni spostamento è imperativo".

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