Ultimo aggiornamento  24 aprile 2019 12:09

Bergamo alla carica.

Marina Fanara ·

Bergamo punta decisa sull'elettrico: una flotta di 12 autobus a batteria di ultimissima generazione a settembre ed entro l'anno, un primo lotto di 9 colonnine per la ricarica. E poi un nuovo piano per la sosta, pensiline intelligenti alle fermate dei bus, car sharing a flusso libero, più aree riservate a pedoni e ciclisti. Obiettivo: meno auto in centro, lotta allo smog e alternative sostenibili per gli spostamenti in città.

La scelta dei mezzi pubblici

"Da qualche parte dovevamo pur cominciare", ci spiega Stefano Zenoni, l'assessore alla mobilità, "anche se non viviamo in una città di grandi dimensioni, abbiamo comunque problemi di smog e di traffico soprattutto nelle aree centrali. Serviva un cambio di marcia e per noi la soluzione è una maggiore offerta di trasporto pubblico e un maggior impulso alla mobilità elettrica. Siamo convinti che se, per esempio, i mezzi sono veloci, efficienti, comodi e affidabili, molti cittadini saranno ben propensi a lasciare l'auto a casa. Per scelta e non per mancanza di alternative". 

Una circolare a zero emissioni per la città

Da qui, la decisione di investire sui bus elettrici: si chiamano Metrobus, si ispirano al modello Electric bus rapid transit e andranno a costituire la nuova linea C. Dove C sta per "centro, circolare, città". Si muoveranno su un percorso circolare, in parte su corsie preferenziali per aumentare velocità e regolarità del servizio, e collegheranno il centro ai vari quartieri della città, in connessione con gli altri servizi di mobilità: i 148 mezzi pubblici tradizionali, di cui 52 a metano, il tram, i parcheggi di interscambio, le stazioni del bike sharing.

Una spinta al futuro delle auto a batteria

Dai bus alle nuove stazioni di rifornimento dei veicoli a batteria. Al momento Bergamo dispone di poche colonnine di vecchia tecnologia, dislocate in punti non proprio strategici. E' pur vero che in città non circolano molte auto elettriche: "E' però come il cane che si morde la coda", sottolinea Stefano Zenoni, "anche su questo, da qualche parte bisogna iniziare. Perché senza aree di rifornimento, i cittadini non sono invogliati a usare le auto a batteria. Che, piaccia o non piaccia, sono il futuro, non vogliamo arrivare impreparati. E così abbiamo deciso di dare una spinta al mercato: investire sulle infrastrutture. Abbiamo già le risorse: siamo arrivati primi nel bando regionale e ci siamo aggiudicati 150 mila euro del Fondo nazionale per la mobilità elettrica".

Oasi tecnologiche per tutti

Entro l'anno Bergamo avrà dunque 9 nuove colonnine, di cui 4 a carica rapida, mentre sono già in essere alcune agevolazioni per chi possiede un'auto elettrica, come la sosta gratuita e l'ingresso libero in Ztl. "Ci riteniamo tra i pionieri per certe scelte di mobilità sostenibile", conclude l'assessore, "Siamo tra i pochi in Italia e in Europa a dotarci di una flotta consistente di bus a zero emissioni: a Londra, metropoli di ben altre dimensioni, ne circolano solo 50. E siamo tra i primi anche a installare le pensiline intelligenti alle fermate dei mezzi pubblici: vere e proprie oasi wi-fi di infomobilità non solo sui trasporti, ma al servizio di tutta la città".

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