Ultimo aggiornamento  18 ottobre 2021 22:48

Terzarossa, emiliana sprint.

Antonio Vitillo ·

Quando si parla di motori in Italia e si dice “rossa” si pensa automaticamente alla Ferrari. O alla Ducati. Le due sono aziende di quella stessa terra dei motori italiana, l'Emilia Romagna, che oggi dà vita a un’altra realtà dello sport su ruote, la Terzarossa.

Elettrica e non solo 

Nata per iniziativa di un piccolo gruppo di imprenditori appassionati di motori, di bici e di tecnologia sostenibile, la Terzarossa Gp380 è la prima “electric bike cross”, una bici con pedali e manopola dell’acceleratore, quindi sia a trazione “muscolare” sia elettrica, con un peso inferiore a 25 chili. Il telaio in alluminio, che nella sola misura L può essere anche in carbonio, ha caratteristiche geometriche di un modello “downhill”. L’interasse, nella taglia L, è pari 1.212,5 millimetri, il cannotto di sterzo adotta un’inclinazione di 63 gradi e la sella ha un angolo di 72. Le sospensioni Rockshox hanno escursione 200 millimetri all’anteriore e 216 al posteriore, mentre la trasmissione Sram Gx 10 è di tipo monocorona a 38 denti, con il pacco posteriore va da 11 a 36 denti.

Doppia versione

Tutte queste caratteristiche sono proprie della versione considerata “Racing” della Gp380, misure che nella più confortevole “Free Ride” di prossimo lancio sul mercato, vedono lo sterzo “alzarsi” a 64,5 gradi, quindi, a parità di telaio, adottando un più comodo angolo della sella. Le sospensioni avranno entrambe un escursione di 170 millimetri, la corona di 34 denti renderà più “disinvolti” i rapporti di trasmissione. I pneumatici tassellati sono a sezione maggiorata: si possono scegliere fra tre versioni ruote, entrambe di diametro 26 pollici, di 27,5 o in soluzione mista, con quella più grande sull’anteriore. I freni Formula Ro adottano un disco di 203 millimetri su ogni asse. Il motore elettrico della GP380 è contenuto nel mozzo della ruota posteriore e ha una potenza pari a 4.000 Watt, è impermeabile ed inaccessibile alla polvere, così da poter consentire uscite in giornate piovose o dal fondo fangoso.

App per la batteria

La batteria agli ioni di litio è esterna alla bici, contenuta in un pratico zainetto da indossare; si ricarica in 40-50 minuti per mezzo di una comune presa a 220 Volt e, considerando un ciclista di peso 70 chili, nell’uso in modalità elettrica sarebbe capace, guidando in stile gara, di coprire 25 chilometri, 35 se si ha un passo medio, arrivando ai 45 se si passeggia in relax fra i boschi. Un’applicazione dedicata alla batteria permette di controllarne lo stato, di leggerne la carica e l’autonomia residua direttamente sullo smartphone, mentre la centralina elettronica adotta tre mappature di erogazione da selezionare sul manubrio che, via porta Usb, dal computer possono essere programmate attraverso un software. La Terzarossa Gp380 costa 8.990 euro in entrambe le versioni e un optional la può rendere totalmente “muscolare”, risparmiando sette chili di peso del motore elettrico: la ruota posteriore con i soli raggi costa 220 euro.

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