Ultimo aggiornamento  20 gennaio 2020 01:28

Usa, il dummy ingrassa.

Paolo Borgognone ·

I Jethro Tull, gruppo rock progressive inglese, ripetevano in "Fat Man", una canzone inserita nel loro secondo album, "Stand Up" del 1969: "Odio ammettere che metà dei miei problemi nascono dal fatto di essere grasso". In America quello della forma fisica è un dramma sociale: secondo il ministero dell'agricoltura il 68% degli statunitensi è più o meno sovrappeso, se non soffre di obesità. Così una società che si occupa di realizzare i manichini per i crash test e l'Università del Michigan hanno creato una nuova generazione di dummies - stampati in 3D -  decisamente sovrappeso e anche più anziani. 

123 chili

L'idea della Engineers Humanetics è quella di studiare gli effetti degli incidenti sulle persone sovrappeso e anche su quelle di età maggiormente avanzata, visto che sempre più spesso l'allungarsi della vita mette dietro il volante anche gli ultraottantenni. Per realizzare questi nuovi manichini, la società che ha sede ha Plymouth nel Michigan si è rivolta alla prestigiosa università dello stesso Stato e in particolare all'International Center for Automotive Medicine, guidato dal dottor Stewart Wang. Sono nati, così i nuovi manichini, che riproducono una persona del peso di oltre 123 chilogrammi - circa 45 più del "peso forma" di un crash test dummy -  e che simulano anche un guidatore over 70. 

Costi sociali alle stelle

I nuovi manichini dovranno aiutare i tecnici a stabilire gli standard di sicurezza in caso di incidente anche per tipologie di persone finora poco considerate. "Differenti tipi di corporatura e anche l'età - ha dichiarato il dottor Wang - comportano reazioni differenti in caso di incidente. Le persone sovrappeso, ad esempio, tendono  a scivolare sotto i sistemi di ritenuta e subire conseguenze più gravi agli arti inferiori. Inoltre ogni anno per le cure queste persone spendono dai 2 ai 4 miliardi di dollari ogni anno". Per quanto riguarda le persone anziane, i nuovi dummies tengono contro dei cambiamenti che avvengono nel corpo e che danno poi effetti più gravi in caso di incidente". 

Come i pazienti 

Alla presentazione dei nuovi manichini, il ceo di Engineers Humanetics, Chris O'Connor, ha detto: "In pochi avrebbero previsto che gli 80enni alla guida sarebbero stati la normalità. Ma la popolazione invecchia e noi dobbiamo tenerne conto". A sua volta il direttore del Center for Automotive Medicine, Stewart Wang, ha sottolineato: "Osservando la situazione mi sono reso conto che i manichini non rappresentavano i nostri pazienti medi che sono anziani e spesso in sovrappeso. Per questo abbiamo iniziato a studiare i nuovi manichini, raccogliendo quanti più dati possibili sugli incidenti e le loro conseguenze". 

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